Una grande serata in Piazza Piacentini. La qualità musicale di Sergio Cammariere e la felicità di un concerto davvero raffinato nel cuore antico di San Benedetto

San Benedetto - “Nel Cuore, nell’Anima”, la bella rassegna estiva che negli anni ha portato nel contesto di Piazza Piacentini i migliori cantautori e musicisti italiani, arrivata all’ottava edizione, si sta imponendo come l’appuntamento più significativo dell’estate tanto da diventare un progetto identitario per la nostra città.
Il fascino del Paese Alto fa la sua parte come la fece nel 1980 quando la piazza si aprì con Agostinpiazza per la prima volta al grande spettacolo internazionale: una sorta di luogo della memoria storica ma anche del ricordo musicale di sambenedettesi e turisti. Perduto il Festival Ferré che era il palcoscenico teatrale per la grande musica d’autore di livello europeo animato dall’ insuperabile Pino Gennari, la città ha saputo almeno costruire il luogo della grande musica italiana in cui si sono esibiti tutti i più grandi protagonisti di mezzo secolo di musica autoriale. Merito degli assessori che ci hanno creduto e dell’Amat che ha affiancato il Comune per otto anni nella scelta degli ospiti e nella qualità della proposta sempre all’altezza delle attese. Le emozioni di sabato 5 luglio all’ascolto di Sergio Cammariere per chi era in platea sono state palpabili, una sinergia immediata tra pubblico e band, un feeling evidente tra le mani di un jazzista straordinario come Cammariere e ognuno degli spettatori completamente rapiti dalla musica vera e da pezzi e canzoni intramontabili che vanno oltre l’effimero musicale dell’oggi. Affiancato dalla sua band storica – Daniele Tittarelli al sax, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria, a cui si è aggiunta la violoncellista Giovanna Famulari –, Cammariere ha portato il pubblico in un viaggio musicale che ripercorre la sua carriera, dai suoi primi successi fino al suo ultimo disco “Una sola giornata” (2023) che dà il titolo al tour.Un caleidoscopio sonoro che prende vita, intenso, trascinante e pieno di virtuosismi, un eccelso pianista e una voce che ti conduce in contesti sentimentali e melodici che non trovano corrispettivi nella musica italiana : il linguaggio artistico di Cammariere è inconfondibile, un equilibrio perfetto tra poesia e melodia, tra un jazz suadente e coinvolgenti ritmi latini. Abbiamo ascoltato Tempo perduto, Via da questo mare a Tutto quello che un uomo, e tanti altri brani che hanno incantato la piazza tanto che nei commenti finali molti esprimevano la felicità di aver partecipato ad una serata memorabile che l’interminabile applauso finale e il richiamo in scena per i bis testimoniavano. Il Cuore e l’anima hanno bisogno di serate come queste. Dopo si sta meglio e la quotidianità diventa più leggera.
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