Una ciclabile per unire la città e le ciclovie turistiche

E’ ora di collegare con percorsi sicuri i quartieri dell’interno e i paesi più vicini, con il centro di Civitanova e le sue spiagge, per incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani sia per lavoro che per turismo.
Alcuni dei temi su cui la FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, lavora da tempo a Civitanova Marche e comuni limitrofi, sono le soluzioni semplici e risolutive che rendano la percorribilità ciclabile, anche lungo i tracciati viabili esistenti, più sicura per tutti per collegare varie parti di città nonché la città stessa con l’esterno.
Su questo tema il quartiere di Santa Maria Apparente, così come Montecosaro e gli altri abitati della Valle del Chienti, risultano oggi completamente scollegate dal centro di Civitanova e dal suo lungomare perchè attraversare in bicicletta la zona degli stradoni che circonda l’area del casello autostradale, significa, di fatto, rischiare la vita. Nessuna famiglia, nessun genitore, è disposta a lasciare i propri ragazzi muoversi in bicicletta su tali percorsi; esattamente come fanno tanti lavoratori che preferiscono l’auto per non rischiare.
Dal primo Piano della Mobilità del 2015, così come poi confermato nel BiciPlan approvato dal Comune di Civitanova nel 2020, ripreso poi anche dalla BiCitanòPolitana FIAB, il tracciato che da Santa Maria Apparente va verso il centro è sempre stato costantemente evidenziato come una delle urgenze da risolvere (allegate planimetrie).
L’amministrazione comunale di Civitanova Marche, ha approvato quindi, ancor più nel dettaglio, due possibili tracciati per poter risolvere il problema con la Delibera di Giunta N.512 del 24-12-2024 (allegate tavole della Delibera):
- un percorso che passa più a nord, accanto all’EuroSuole Forum e lungo via Giovanni Gronchi, che potrebbe proseguire poi su via Verga e Parco Cecchetti.
- l’altro più a sud, di fronte al Santuario di S. Maria Apparente e verso via Sonnino e, attraversando su via Attilio Lelli, raggiungere via del Casone e la ciclabile lungofiume del Chienti.
La FIAB ritiene che sia giunta l’ora per provare a percorrere davvero quei tracciati in modo da evidenziarne tutte le criticità e poter avviare tutto ciò che serve per risolvere i vari problemi che presentano.
Si sta lavorando proprio in questi giorni, insieme al Comune di Civitanova Marche e con la cortese disponibilità dell’ATAC di Civitanova, interessata quest’ultima per l’attraversamento di una propria area, alla valutazione delle migliori opzioni e cercando le soluzioni tecniche indispensabili. Nelle prossime settimane, in occasione delle “Giornate nazionali del cicloturismo”, si vorrebbe organizzare una pedalata tutti insieme lungo questi percorsi anche per ricordare che questo è anche il tracciato di partenza della Via delle Abbazie, percorso cicloturistico inserito tra i più importanti a livello nazionale dall’ENIT-Ente Nazionale Italiano per il Turismo, nel quadro promozionale di “Viaggio Italiano” (https://www.komoot.com/tour/1581910891).
La disponibilità dell’amministrazione comunale e dell’ATAC fa ben sperare per riuscire ad unire anche in via definitiva due parti di città oggi separate dall’infrastruttura autostradale: la Civitanova lato Mare e la Civitanova dell’interno. Basti pensare all’importanza di poter raggiungere in bicicletta il centro o il lungomare per chi vive fuori dal borgo marinaro, oppure, all’inverso, l’importanza di poter arrivare ai centri commerciali, al palazzetto dello sport, all’area industriale, etc., per chi vive in centro.
Utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dal Codice della Strada, così come si sta facendo ad Ancona in questo periodo, gli uffici tecnici di Civitanova Marche potrebbero risolvere tanti dei problemi che si pongono su questi tracciati. Si tratta di soluzioni a basso costo: “Corsie ciclabili”; “Zone ciclabili”; “Strade urbane ciclabili”; “Sensi unici eccetto bici”; etc. introdotte nel CdA di recente ma che si ha timore di adottare nonostante siano state previste nel BiciPlan approvato. Come proposto da FIAB anche in altre situazioni (collegamento ciclabile Castellaro-lungomare, zone scolastiche e sportive a sud della città, via Verga e via Cavallotti a San Marone, collegamenti del quartiere Fontespina lungo via Saragat e via Marco Polo, etc.) in questo contesto certe soluzioni sarebbero risolutive in tanti casi.
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