Una casa editrice marchigiana pubblica il libro di Russell Means, voce storica dei Nativi Americani

Mauna Kea Edizioni, con sede a San Benedetto del Tronto, porta al pubblico italiano Se hai dimenticato i nomi delle nuvole, introduzione al pensiero e alla filosofia dei Nativi Americani
È uscito questa settimana per Mauna Kea Edizioni, casa editrice indipendente con sede a San Benedetto del Tronto, Se hai dimenticato i nomi delle nuvole. Introduzione al pensiero e alla filosofia degli Indiani d’America, di Russell Means e Bayard Johnson.
Il volume porta al pubblico italiano il pensiero di una delle figure native più incisive, carismatiche e discusse del Novecento. Russell Means, Oglala Lakota, attivista, oratore, attore e protagonista dell’American Indian Movement, fu una delle voci più riconoscibili della resistenza indigena contemporanea negli Stati Uniti.
Means non fu mai una figura accomodante. Parlò senza attenuare la portata della ferita coloniale: trattati violati, terre sottratte, bambini allontanati dalle famiglie, lingue minacciate, spiritualità represse, popoli nativi costretti per generazioni a difendere il diritto stesso di esistere.
Ma Se hai dimenticato i nomi delle nuvole non è soltanto un libro di denuncia. È anche un testo di visione, che introduce il lettore al rapporto con la Terra, alla Legge naturale, alla centralità della comunità, al ruolo degli Antenati, alla memoria e alla responsabilità verso le generazioni future.
La pubblicazione assume un rilievo particolare anche per il territorio marchigiano: da San Benedetto del Tronto, Mauna Kea Edizioni porta avanti da anni un catalogo dedicato ai Nativi Americani, ai popoli indigeni, alla memoria storica, ai diritti umani e alla salvaguardia delle lingue e delle culture minacciate.
Attraverso saggi, traduzioni, testimonianze, dizionari e testi storici, la casa editrice lavora per offrire al pubblico italiano strumenti seri e accessibili per conoscere i popoli indigeni oltre gli stereotipi cinematografici, folkloristici o romantici.
Dichiara Raffaella Milandri, direttore editoriale di Mauna Kea: «Questo libro è arrivato a San Benedetto del Tronto attraverso una catena di incontri, coincidenze fortunate e contatti costruiti con grande attenzione. Entrare in rapporto con gli eredi e con i titolari dei diritti degli autori, fino a ottenere i permessi per la pubblicazione italiana, è stato per noi un passaggio prezioso. Pubblicarlo significa proseguire la missione di Mauna Kea Edizioni, che da anni lavora per far conoscere i popoli indigeni oltre gli stereotipi, attraverso testi rigorosi e culturalmente rispettosi.»
Al centro di questo libro, il primo di Means tradotto in italiano, non c’è l’immagine consumata dell’“indiano d’America”, ma un pensiero vivo: politico, spirituale, ecologico, profondamente radicato nella storia e ancora capace di interrogare il presente.
In un tempo segnato da crisi ambientali, cancellazione culturale e nuove forme di colonialismo economico, la voce di Russell Means conserva una forza sorprendente. Parla dei Nativi Americani, ma interroga anche il nostro modo di guardare la Terra, il potere, la libertà e la memoria.
Russell Means non chiedeva pietà. Non chiedeva permesso. Non cercava consenso.
Ricordava al mondo che un popolo sopravvive davvero solo quando conserva la propria lingua, la propria memoria, la propria spiritualità e il diritto di raccontarsi con la propria voce.
La sua libertà non era negoziabile.
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