'Un suo congiunto è trattenuto in caserma', due arrestati per truffa

"Deve pagare o ci saranno conseguenze legali per suoi congiunti."
Raggirano un'anziana fermana e le rubano, con la truffa del finto nipote e del finto carabiniere, circa 5mila euro tra gioielli e denaro; ma vengono fermati dai carabinieri subito dopo. In manette sono finiti due uomini di nazionalità marocchina - 49 e 27 anni -, uno dei quali richiedente protezione internazionale. L'intervento dei carabinieri di Fermo è scattato pochi giorni fa a seguito di una serie di segnalazioni telefoniche giunte al 112: alcuni cittadini hanno riferito di sospetti tentativi di truffa messi in atto da sedicenti carabinieri. Questi ultimi, con fare ingannevole, hanno richiesto somme di denaro per evitare gravi ripercussioni giudiziarie a congiunti che, a detta dei truffatori, erano rimasti coinvolti in beghe legali. Grazie a un'operazione lampo i carabinieri hanno arrestato i due uomini in flagranza di reato per concorso in truffa aggravata. Entrambi erano noti alle forze dell'ordine e uno di loro è risultato richiedente protezione internazionale. Durante il servizio di osservazione, i carabinieri hanno notato un'auto, riconducibile a una società di noleggio di Napoli, fermarsi nei pressi di un'abitazione nel quartiere Santa Caterina di Fermo. Dalla vettura è sceso un uomo che è poi entrato in un'abitazione per uscirne poco dopo con una scatola in mano e risalire velocemente sull'auto. I carabinieri hanno bloccato la vettura e proceduto alla perquisire le due persone a bordo: il passeggero aveva addosso 500 euro in contanti e all'interno della scalo c'erano numerosi monili in oro. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che i preziosi erano stati consegnati poco prima da una 84enne residente proprio in quella zona. La donna è stata vittima di un ormai collaudato inganno: un uomo, spacciatosi per il nipote, l'ha convinta telefonicamente che un suo congiunto era trattenuto in caserma per via di alcune cambiali insolute, e le ha preannunciato l'arrivo imminente di un "amico carabiniere" a cui consegnare denaro e oro per scongiurarne l'arresto. Il provento della truffa, del valore di circa5.000 euro, è stato interamente recuperato e restituito all'anziana. La donna ha sporto denuncia al comando carabinieri di Fermo. Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Fermo; dopo la convalida dell'arresto sono stati sottoposti al divieto di ritorno nelle Marche e all'obbligo di firma quotidiano alla polizia giudiziaria nei rispettivi luoghi di residenza.
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