UIL Scuola Marche: "Immissioni in ruolo ATA insufficienti, nella nostra regione coperto poco più di un terzo del fabbisogno"
Il segretario regionale Antonio Spaziano: «Servono risposte strutturali, non l'ennesima gestione emergenziale del precariato»

Con il Decreto Ministeriale n. 166 del 7 agosto 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha reso noto il contingente delle immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per l'anno scolastico 2026/2027: 12.284 posti a livello nazionale, a fronte di un fabbisogno reale di posti vacanti e disponibili che si attesta su cifre molto più alte. Il risultato è che, ancora una volta, la stragrande maggioranza dei posti scoperti nelle scuole italiane continuerà a essere gestita attraverso il precariato.
Anche le Marche non fanno eccezione. Secondo i dati contenuti negli allegati al decreto ministeriale, nella nostra regione risultano vacanti e disponibili circa 1.155 posti complessivi tra tutti i profili ATA, ma le immissioni in ruolo autorizzate sono appena 412, pari a poco più del 35% del fabbisogno. Significa che quasi due posti su tre nelle scuole marchigiane continueranno a essere coperti da personale precario, anche per il prossimo anno scolastico. A conferma di questa insufficienza, nelle Marche sono già stati autorizzati 620 posti in deroga, necessari a garantire il funzionamento e la sicurezza delle istituzioni scolastiche. Si tratta però di posti a tempo determinato, non di organico : questo dimostra in modo inequivocabile come l'organico di diritto autorizzato non sia sufficiente a coprire le reali necessità delle scuole marchigiane-
I numeri nelle Marche, profilo per profilo
• Funzionari (ex DSGA): 25 immissioni su 31 posti disponibili
• Assistenti amministrativi: 74 immissioni su 235 posti disponibili
• Assistenti tecnici: 32 immissioni su 141 posti disponibili
• Collaboratori scolastici: 278 immissioni su 710 posti disponibili
• Guardarobieri: 1 immissione su 9 posti disponibili
• Cuochi: 1 immissione su 13 posti disponibili
• Infermieri: 1 immissione su 3 posti disponibili
• Operatori dei servizi agrari: nessuna immissione autorizzata su 13 posti disponibili
«I dati del decreto ministeriale confermano quello che come UIL Scuola denunciamo da tempo: il sistema delle immissioni in ruolo continua a fondarsi esclusivamente sul turnover, cioè sulla semplice sostituzione del personale cessato, senza alcuna capacità di rispondere ai reali fabbisogni delle istituzioni scolastiche - dichiara Antonio Spaziano, segretario regionale UIL Scuola Marche - Nella nostra regione, su oltre 1.100 posti vacanti e disponibili, ne verranno coperti stabilmente poco più di 400. Tutti gli altri continueranno a essere affidati, anno dopo anno, a personale precario che da tempo garantisce il funzionamento delle segreterie scolastiche, la pulizia e la sicurezza degli edifici, l'assistenza tecnica nei laboratori, senza però alcuna prospettiva di stabilizzazione. È una situazione non più sostenibile, anche alla luce delle ripetute pronunce della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sull'abuso dei contratti a termine per esigenze permanenti. Come UIL Scuola chiediamo con forza che tutti i posti vacanti e disponibili, che da anni vengono riproposti come organico di fatto vengano finalmente trasformati in organico di diritto, garantendo continuità didattica e amministrativa alle scuole marchigiane».
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