Attualità

Tribunale di Ascoli, il consigliere regionale Andrea Maria Antonini: "Condivido l’allarme di avvocatura e magistratura."

Amministratore29 ottobre 2026 alle 17:27

ASCOLI PICENO, 29 OTTOBRE 2026 – "La sentenza della Corte d’Appello di Ancona, che ha confermato lo sfratto del Tribunale di Ascoli da Palazzo de Angelis stabilendone l'immediata esecutività, trasforma una complessa vicenda amministrativa in una vera e propria emergenza per tutto il territorio piceno. Condivido pienamente le profonde preoccupazioni espresse questa mattina dal Presidente del Tribunale Raffaele Agostini,
dal Procuratore della Repubblica Umberto Monti e dal Presidente dell'Ordine degli Avvocati Paolo Travaglini: la continuità dei servizi è a forte rischio e non possiamo permettere la paralisi della giustizia".
Lo dichiara in una nota il consigliere regionale delle Marche, Andrea Maria Antonini.

"Il pronunciamento dei giudici anconetani cancella di fatto la tolleranza precedentemente fissata al 29 dicembre 2026 dal giudice Paola Mariani, aprendo la strada al rischio di uno sgombero immediato. Uno scenario drammatico se si considera che, come sottolineato dal
Presidente Agostini, non esiste una sede alternativa pronta e che un trasferimento coatto forzerebbe mesi di blocco totale delle attività, a causa dei complessi tempi tecnici e informatici necessari al trasloco degli uffici".

"L'incertezza e lo stallo emersi nella trattativa tra l'Agenzia del Demanio e il fondo Investire Sgr rischiano ora di tradursi in un danno incalcolabile. Il Tribunale – sottolinea l'esponente dell'Assemblea Legislativa marchigiana – oltre ad essere presidio fondamentale della
legalità, è un motore vitale nel cuore pulsante di Ascoli. Spostarlo da Piazza Orlini, dove si trova da oltre settant'anni, significherebbe inoltre assestare un colpo violento al tessuto commerciale del centro storico, ai professionisti e alle attività di ristorazione. Sarebbe uno
svuotamento inaccettabile che contrasta nettamente con le politiche di rilancio e valorizzazione dei borghi e dei centri storici che come Regione stiamo portando avanti".

"Sosteniamo con forza l'appello dell'avvocatura e della magistratura ascolana, auspicando anche un tempestivo intervento dell'Avvocatura dello Stato. Serve un'azione sinergica immediata: è fondamentale che tutte le istituzioni coinvolte – dal Comune ai Ministeri competenti – si coordinino per sbloccare la trattativa e trovare una soluzione
definitiva. Come consigliere regionale mi attiverò in ogni sede opportuna affinché la Regione Marche faccia la sua parte come mediatore e garante, per scongiurare il trasferimento degli uffici e tutelare il futuro economico e giudiziario di Ascoli Piceno".