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Trasporto scolastico, arriva l’interrogazione dei consiglieri Strappa e Borboglini

I quesiti dei membri di minoranza all’indirizzo del presidente della Provincia di Fermo, Ortenzi

Amministratore08 ottobre 2026 alle 13:27

“Nel Consiglio provinciale del 30 settembre abbiamo ascoltato il presidente della Provincia di Fermo, Michele Ortenzi, sul caos del trasporto scolastico. Secondo lui la responsabilità è delle scuole, che non avrebbero comunicato alle famiglie i possibili problemi di trasporto. Ha anche spiegato che Steat non avrebbe potuto in alcun modo aumentare i chilometri. Dopo quell'intervento abbiamo deciso di depositare un'interrogazione a risposta scritta con numerose domande sulla questione”. Lo affermano in una nota i consiglieri provinciali di minoranza Riccardo Strappa e Roberto Borboglini (nella foto), che proseguono illustrando che “in aula il presidente ha affermato due cose gravi. Ha scaricato la colpa sui dirigenti scolastici, accusandoli di non aver avvisato le famiglie dei possibili disagi, quando si sono limitati a organizzare la didattica e ha ammesso che il servizio non è stato potenziato. Le scuole hanno cambiato orari e aderito alla settimana corta, eppure i chilometri sono rimasti gli stessi: una scelta che inevitabilmente ricade sugli studenti”. I membri del consiglio proseguono. “Una decisione che porta la firma della Provincia, che attraverso Steat controlla Trasfer, la società che gestisce i servizi extraurbani. In più l'ente ha la competenza sulle scuole superiori. Dare la colpa alle scuole significa accusare l'unico soggetto che in questa vicenda non ha alcun potere sul trasporto. Il risultato si è visto fin dalle prime settimane di scuola, con studenti che segnalano mezzi pieni e corse insufficienti. A pagare di più sono i ragazzi dell'entroterra, che dopo il rientro pomeridiano aspettano anche oltre un'ora per tornare a casa. Per questo nell'interrogazione chiediamo se la Provincia ha mai chiesto alla Regione risorse per servizi aggiuntivi; se il contratto di servizio prevede penali e standard di capienza dei mezzi, e se sono stati fatti valere; quante corse sono state aggiunte dopo i primi giorni; quanti autobus sono davvero disponibili. Poi ci sono i costi per le famiglie. L'abbonamento annuale per gli studenti arriva a 927 euro per chi abita più lontano. La riduzione del 50% vale solo con un Isee sotto i 13.000 euro, una soglia ferma alla delibera regionale del 2016 che esclude moltissime famiglie”. Strappa e Borboglini concludono. “La nostra richiesta politica è chiara: un tavolo permanente e vincolante, da istituire entro 30 giorni, tra Provincia, scuole, Steat e Trasfer, studenti e famiglie, con l'obbligo di riferire in Consiglio provinciale. Il presidente ha 30 giorni per rispondere per iscritto all'interrogazione, speriamo che stavolta le risposte arrivino con i numeri, e non con un altro colpevole da indicare”.