Tecnologia per la cura, Ama Aquilone nel progetto Digit-Care

Migliorare la qualità e l'efficacia dei percorsi di cura delle dipendenze patologiche, offrendo strumenti innovativi a operatori e operatrici socio-sanitari e aumentando la probabilità di successo dei trattamenti.
È questo l'obiettivo centrale di Digit-Care, progetto vincitore del bando "Ricerca e Sviluppo per Innovare le Marche", promosso dalla Regione Marche per sostenere soluzioni ad alto impatto sociale e tecnologico in grado di rafforzare i servizi nel territorio. Tra i protagonisti del progetto, la Cooperativa Sociale Ama Aquilone con sede a Castel di Lama, da oltre quarant'anni punto di riferimento nel campo della cura delle dipendenze patologiche. In particolare Digit-Care prevede lo sviluppo e l'integrazione di un modello di Intelligenza Artificiale all'interno del software cloud SaaS GISSS, ideato da GekoSoft, software house specializzata nel campo socio-sanitario e assistenziale, e capofila del partenariato. Il modello AI sarà in grado di analizzare e correlare automaticamente dati relativi alle caratteristiche degli assistiti, agli interventi terapeutici realizzati e agli esiti raggiunti, fornendo così indicazioni utili per ottimizzare i percorsi terapeutici. Il progetto coinvolge, accanto ad Ama Aquilone, altre tre cooperative sociali con una consolidata esperienza nel settore delle dipendenze: Dianova Italia, Cooperativa Sociale L'Imprevisto e Polo9 Cooperativa e Impresa Sociale. A supporto della componente scientifica e tecnologica, partecipano anche l'Università degli Studi di Camerino (UNICAM), il sociologo e ricercatore Raimondo Pavarin, professionisti e professioniste della salute mentale e specialisti della protezione dei dati. Digit-Care, quindi, si propone di generare un impatto misurabile e duraturo nel sistema dei servizi per le dipendenze. Tra i principali obiettivi del progetto: realizzare un sistema di raccomandazioni terapeutiche, a supporto delle decisioni cliniche; valutare in modo analitico l'efficacia dei percorsi terapeutici residenziali e proporre piani di miglioramento; rendere scalabile il modello, replicabile a livello regionale e nazionale; contribuire alla ricerca scientifica sulle dipendenze e sull'efficacia dei trattamenti; favorire la diffusione dei risultati attraverso eventi pubblici, convegni e attività formative.
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