Sulle tracce dell’ingegno, tornano le passeggiate culturali
30 luglio, 7 e 24 agosto, percorsi gratuiti con gli esperti di storia del territorio e dell’ ingegneria

Grottammare - Riprendono le passeggiate culturali, gli eventi gratuiti di divulgazione storico-scientifica alla scoperta delle tracce dell’ingegno umano presenti a Grottammare. Gli incontri sono aperti ad adulti e bambini ed hanno il patrocinio dell’Amministrazione comunale.
Il primo appuntamento è per domani, giovedì 30 luglio alle ore 18, al Parco Ciclistico Daniela Calise con una “Microstoria del patrimonio industriale".
Con il focus "Acqua, petrolio e fosforo tra '800 e '900", l’ingegner Oronzo Mauro (Associazione Italiana Storia dell’Ingegneria) guiderà il pubblico nell'era dei treni a vapore. Il percorso valorizza i resti di archeologia ferroviaria presenti nel parco, ripercorrendo la storia della famiglia Mauro che, arrivata da Taranto nei primi del Novecento, costruì l’impianto per il rifornimento di acqua decalcificata alle stazioni di Grottammare e San Benedetto del Tronto.
Venerdì 7 agosto, con replica il 24 agosto, ci si sposterà nel vecchio incasato (piazza Peretti) per "Storia del tempo, tempo di storia" (sono previsti due turni: ore 18.30 e 21.30)
L’ing. Mauro sarà affiancato dallo storico Gianluca Traini per un incontro volto a valorizzare la vocazione di Grottammare come "Città del tempo".
Tra il 2019 e il 2022, infatti, il Comune ha promosso un percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio legato alla misurazione del tempo e alla meccanica di precisione, partendo dal restauro della meridiana di piazza Peretti e poi dell'orologio da torre di Pietro Mei (1844, opera 12).
Si tratta del secondo orologio meccanico più antico delle Marche del costruttore di Montecarotto e, ad oggi, anche il meglio conservato tra tutti. È custodito all’interno del Teatro dell’Arancio in piazza Peretti e da questa estate è aperto alle visite gratuitamente. Gli orari sono consultabili qui: https://www.visitgrottammare.it/cosa-vedere/teatro-dellarancio-2/
Successivamente, sono stati identificati altri due orologi della prestigiosa scuola montecarottese: un orologio da torre del costruttore Antonio Galli conservato nella chiesa di San Pio V e un secondo orologio da torretta, firmato Eduardo Marconi del 1922, si trova nel Palazzo Citeroni in piazza Fazzini.
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