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Successo al “San Paolo” per la maratona d’autunno Gran Premio Giovanni Mattii

E dopo la classica marchigiana tutti nuovamente a bordo pista per la giornata numero 37 di corse, già in arrivo: appuntamento a lunedì 2 novembre dalle 14.00

Editor01 novembre 2026 alle 19:54

La tradizionale e selettiva maratona d’autunno sui nastri (Gruppo III sulla distanza dei 2500-2520 metri) ha premiato la qualità e la freddezza tattica dei cavalli del secondo nastro. A firmare la 51ª edizione della classica marchigiana è Eres Dorial Mail (figlia di Oropuro Bar e Norinka Lung), guidata con maestria da Federico Esposito e presentata al meglio dal team di Alessandro Gocciadoro per i colori della scuderia Trenta e Quaranta Srls. Ecco il commento a caldo di Federico Esposito dopo la vittoria al 51 esimo Gran Premio “San Paolo” Giovanni Mattii: «Un po’ di confusione nel girare, poi mi son trovato nella seconda e terza pariglia, fino a che i cavalli, quelli che contavano, ci hanno portato fino al battistrada. Gli ultimi seicento metri è venuto tutto perfetto. Alla penultima curva sapevo già di andare accanto al primo e lottarcela in due: Bellei ed io. Duello nell’ultimo rettilineo ma alla fine è stata Eres Dorial Mail a stamparsi sul palo per prima, facendomi iscrivere nell’albo d’oro del Gran Premio “San Paolo”. E’ stata una bella corsa, finita con una bella soddisfazione». La partenza ai nastri si è rivelata subito accesa e caotica, con qualche momento di confusione nella giravolta iniziale che ha costretto i guidatori a cercare con prudenza la miglior posizione. Superata la fase criticità iniziale, Federico Esposito è stato bravissimo a disimpegnare Eres Dorial Mail trovando una favorevole sistemazione in seconda-terza pariglia. Il treno esterno formato dai cavalli più attesi ha poi gradualmente ricucito lo strappo, riportando i penalizzati a ridosso del battistrada. La corsa è esplosa ai seicento metri finali. Già alla penultima curva Esposito ha lanciato la sua progressione per affiancare i primi. In retta d'arrivo si è sviluppata una battaglia serrata che ha visto Eres Dorial Mail allungare con determinazione per piazzare la stoccata vincente e timbrare il cartellino sul palo. Alle sue spalle, con un finale in forte crescendo, Marcello Di Nicola su Epico dell'Est ha prodotto uno spunto eccellente: l'idolo locale ha risalito la piegata conclusiva finendo fortissimo a ridosso del vincitore e conquistando una bellissima e meritata seconda piazza, davanti a Enki Brown Effe guidato da Enrico Bellei. Ordine d'arrivo: Eres Dorial Mail (Federico Esposito), Epico dell'Est (Marcello Di Nicola), Enki Brown Effe (Enrico Bellei), Dakar (Vincenzo Luongo), Dark Lady dei Rum (Roberto Ruvolo). Lunedi 2 novembre l'anello fermano propone un convegno coordinato attorno a un filo conduttore unico: le battaglie epiche della Guerra di Troia. Dalle prove intitolate ad Ettore e Priamo sino all'apoteosi conclusiva dedicata ad Achille, la riunione del 2 novembre 2026 richiama a raccolta il gotha dei professionisti, degli allevatori e dei proprietari per una giornata che è insieme esame di maturità per i giovani cavalli ed arena di riscatto per gli anziani di categoria. Il palcoscenico sarà tutto per la prova regina del Premio Achille, dove i riflettori saranno puntati sull'atteso duello tra Doge Ferm e Cobalto Di No. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della disciplina, dove la passione degli allevatori, le scelte strategiche dei proprietari e il talento delle migliori fruste d'Italia trasformeranno il pomeriggio di Montegiorgio in un palcoscenico di pura emozione. La riunione prende il via, alle 14:10, con il consueto test di qualifica sui 1600 metri riservato alla leva dei 2 anni, dove occhi puntati sulle movenze di Losca Ricceri (con Daniele Quarneti alle spalle di P.Tomasello), del ben nato Leonardo Amg per i colori di Alessandro Del Zotto e la regia di Roberto Ruvolo, e di Little Vida Evil interpretata da Gennaro Pacileo. La prima prova ufficiale della giornata, il Premio Ettore sui 1600 metri con partenza a racchetta, vede scendere in pista le femmine di 4 anni con somme vinte da 3.000 a 10.000 euro. La partita per lo steccato sarà decisiva. Nel Premio Elena (seconda corsa, ore 15:07, sui 1700 metri ai nastri), l'attenzione si sposta sulla leva dei 3 anni. Nel Premio Iliade (alle 15:37, terza corsa, 1600 metri per 4 anni d'élite), Il convegno di Montegiorgio alza ulteriormente l'asticella, un appuntamento di spessore internazionale riservato alla generazione dei 4 anni d'élite. Sul miglio dell'anello piceno si rinnova il fascino della sfida transfrontaliera, dove la qualità dei nostri migliori esponenti locali incrocia i ferri con i potenti ospiti d'oltralpe. La partenza a racchetta e la conformazione selettiva della pista imporranno una tattica millimetrica sin dalle prime battute. Con la quarta corsa, ore 16:07, il Premio Paride, il primo grande snodo tattico della giornata dedicato alla categoria dei Gentlemen proprietari. In pista tredici soggetti di 3 anni sulla distanza selettiva dei 1660 metri con partenza dietro le ali dell'autostart. Tra le trappole del traffico, la bagarre per l'avvio e la gestione dei parziali lungo il tracciato montegiorgese, la freddezza delle mani in sulky risulterà determinante sin dai primissimi 200 metri di gara. La quinta prova del palinsesto montegiorgese, ore 16:37 il Premio Ulisse, apre le porte alla giovanissima leva dei 2 anni al femminile, impegnata sul miglio corto dei 1660 metri. Un contesto delicato e quanto mai affascinante: per molte di queste puledre si tratta del vero e proprio banco di prova sulla cadenza e sul senso della pista. In uno schieramento ristretto a cinque sole unità, l'incognita dell'inesperienza si sposa con la pura qualità genealogica, dove l'interpretazione tattica dal lancio della macchina fino all'ingresso in retta peserà come un macigno. La sesta prova Premio Priamo, ore 17:07, accende i riflettori sulla Categoria G degli anziani: 1660 metri ad altissima densità tattica dove l'esperienza dei veterani del trotto incrocia l'estro e il mestiere delle migliori fruste d'Italia. Sul tracciato selettivo di Montegiorgio, la battaglia per sfilare al comando nei primi 200 metri e la capacità di risalire la corrente per corsie esterne rappresentano i due fattori chiave per decidere le sorti del marcatore. Il livello tecnico tocca il suo culmine nelle ultime due prove in programma. Il Premio Agamennone (ore 17:37, settima corsa, Categoria F) accende i riflettori sulla favorita Ultrablue-D-. Interpretata da Roberto Vecchione per il preparatore Robert Gramuller, la femmina da Orlando Vici possiede il parziale secco capace di risolvere qualsiasi inghippo tattico. Druso Grif (Gennaro Pacileo) cercherà il vantaggio dello steccato, mentre Ermes Caf, affidato a Daniele Cangiano, rappresenta il terzo polo di un triangolo di perizia incandescente. Chiusura d'autore con il Premio Achille (ottava corsa, Categoria E/D). Nove soggetti di grande spessore al via per un miglio che si preannuncia spettacolare. Il punto di riferimento d'obbligo è Doge Ferm, allestito da E.Fiaschi e guidato dal "cannibale" Antonio Di Nardo, un soggetto dai mezzi superiori in grado di fare la corsa in ogni schema. Dallo steccato proverà a sbarrargli la strada Cobalto Di No, affidato all'inconfondibile braccio di Vincenzo Piscuoglio Dell’Annunziata, mentre Elsa Rossinelli (Giuseppe De Filippis) e Teatox-D- (Roberto Vecchione) promettono di completare un podio ad altissima densità di quota.