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Strappa e Borboglini, alla Provincia di Fermo tiene ancora banco la questione del trasporto scolastico

I consiglieri di minoranza in quota al Partito Democratico replicano alla risposta ricevuta dal presidente Michele Ortenzi in merito all’interrogazione mossa sulla vicenda, da settimane nel vivo nelle stanze afferenti alla politica provinciale fermana

Editor02 novembre 2026 alle 20:30

“Pochi giorni fa abbiamo ricevuto la risposta del presidente Michele Ortenzi alla nostra interrogazione. La Provincia ammette che gli studenti aspettano dai 20 ai 90 minuti, ma come sempre scarica la responsabilità sui dirigenti scolastici, che avrebbero dovuto adeguare gli orari delle scuole”. Lo affermano i consiglieri di minoranza provinciale, in quota al Partito Democratico, Riccardo Strappa e Roberto Borboglini, che tornando sulla questione accesa da tempo nelle sedi della politica provinciale fermana, proseguono dicendo che “la colpa, però, non è nemmeno di Trasfer, che aveva messo le cose in chiaro fin dal primo momento. Nelle riunioni convocate dal presidente Ortenzi a partire da gennaio, l'azienda aveva spiegato che senza orari di uscita uniformi in tutte le scuole non sarebbe stato possibile garantire un autobus per ogni uscita. Il problema era noto da mesi. Toccava al presidente ed alla consigliera delegata alla rete scolastica Liberati, che guidavano quegli incontri, trovare una mediazione con i dirigenti scolastici e farla rispettare”. I consiglieri di minoranza precisano quindi che “la Provincia era l'intermediario fondamentale tra scuole e azienda, e lo scrive il presidente stesso nella risposta: il suo compito era svolgere «funzioni di coordinamento» tra Steat e istituti scolastici. Questa situazione andava quindi prevista e gestita con anticipo. La risposta conferma che non è stato aggiunto nulla: le 81 corse e i 1.720 chilometri del sabato sono stati solo spostati sui giorni di rientro, le richieste alla Regione sono rinviate e la vera soluzione slitta al prossimo anno scolastico. Per quest'anno i ragazzi continueranno ad aspettare: con il freddo che avanza, saranno costretti a peregrinare per la città anche per più di un'ora in attesa di un autobus”. Strappa e Borboglini incalzano. “Ancora più incomprensibile è la scelta della Provincia di negare un tavolo di confronto permanente tra studenti, genitori, scuole, Provincia e Trasfer. Nella risposta all'interrogazione l'ente sostiene che non serve, perché si confronta già periodicamente con scuole e azienda. Eppure pochi giorni fa anche Trasfer si è detta d'accordo a crearne uno. L'unica a dire no è la Provincia”. Le conclusioni dei dem vertono sul “ confronto che dovrebbe essere alla base di qualsiasi decisione su un servizio che ogni mattina porta a scuola migliaia di ragazzi. Un tavolo serve a risolvere i problemi di oggi e a prevenire quelli futuri. Rifiutarlo non è solo un atto di presunzione, ma significa negare l'ascolto a chi quel servizio lo vive ogni giorno”