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SPETTACOLO BLASFEMO, LE SCUSE CERTIFICANO IL FALLIMENTO DELLA DIREZIONE ARTISTICA

Amministratore02 agosto 2026 alle 12:50

Grottammare - Quando un direttore artistico prende pubblicamente le distanze da una performance inserita nel programma da lui stesso curato, l’ammissione di fallimento non potrebbe essere più chiara.

Il valore di uno spettacolo è normalmente soggettivo e dipende da gusti, sensibilità e molteplici criteri. Questa volta, però, esiste un dato oggettivo e incontestabile: dopo un’esibizione caratterizzata da bestemmie reiterate, gratuite e prive di qualsiasi autentica elaborazione creativa, lo stesso direttore artistico ha sentito il bisogno di dissociarsi.

La sera successiva, sia il direttore artistico sia il sindaco Rocchi si sono scusati pubblicamente per quanto accaduto, tentando poi di giustificarlo richiamando la libertà di espressione. Un argomento debole e contraddittorio: la libertà artistica è un diritto fondamentale, ma non è un lasciapassare per qualunque contenuto, né può servire a coprire evidenti responsabilità nella scelta e nella gestione del programma.

L’arte può provocare, disturbare e rompere gli schemi. Ma la provocazione richiede pensiero, contesto e creatività. La bestemmia ripetuta e fine a sé stessa non è avanguardia: è soltanto volgarità trasformata in spettacolo.

Le successive prese di distanza non cancellano quanto accaduto. Al contrario, confermano che la direzione artistica ha perso il controllo della manifestazione e ha tradito la fiducia del pubblico.

Raffaele Rossi

Tiziana Stampatori