Attualità

Sisma 2016, dieci anni dopo

Da Amatrice l’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico. In prima fila le Marche, con 85 comuni nel cratere

Editor18 settembre 2026 alle 11:33

Lunedì 21 settembre, alle ore 16.30, il Presidente della Repubblica Sergio

Mattarella e il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara inaugureranno l’anno scolastico

2026/2027 ad Amatrice, nell’Istituto omnicomprensivo «Sergio Marchionne» della frazione di San Cipriano, ri-

costruito dopo il terremoto. La cerimonia, ventiseiesima edizione di «Tutti a scuola», sarà trasmessa in diretta su

Rai 1 con delegazioni scolastiche da tutta Italia: una scelta assunta dalla Presidenza della Repubblica d’intesa con

il Ministero per ricordare il decennale del sisma del 24 agosto 2016, che alle 3.36 di quella notte causò 299 vittime,

con epicentro nell’area di Accumoli, al confine tra Lazio e Marche. Per le Marche sarà presente il Direttore Gene-

rale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Donatella D’Amico, in rappresentanza dell’intera comunità scolastica re-

gionale.

Le Marche sono il cuore del cratere sismico. Dei 138 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria oggi

ricompresi nel cratere ai sensi del d.l. 189/2016 e successive modificazioni, 85 sono marchigiani, distribuiti nelle

province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e, per l’Anconetano, nei comuni di Fabriano e Cerreto d’Esi; Pesaro e

Urbino è l’unica provincia interamente fuori dal cratere. Il territorio marchigiano coinvolto si estende per 3.978

chilometri quadrati, pari al 42% dell’area regionale, e rappresenta circa metà della superficie complessiva del

cratere, ospitandone circa il 60% della popolazione; l’intera regione, inoltre, è classificata nelle zone sismiche 1 e

2, caratterizzate dai livelli più elevati di pericolosità sismica.

Su questo scenario l’USR Marche ha impresso un cambio di passo organizzativo, grazie alle risorse ag-

giuntive destinate dal Governo, con l’assegnazione alle scuole del cratere di 1.191,5 ore aggiuntive per i docen-

ti e 618 per il personale ATA, concentrate negli ambiti di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, con 157 ore per An-

cona. Il relativo decreto è stato firmato con particolare anticipo, il 3 agosto, oltre un mese prima dell’avvio delle

lezioni del 14 settembre, permettendo alle scuole di definire orari, incarichi e servizi prima della prima campanella.

«Essere ad Amatrice non è un atto simbolico: è un atto di riconoscenza», dichiara Donatella D’Amico.

«In dieci anni la scuola marchigiana ha tenuto aperte le porte anche quando le pareti non c’erano più. Per noi la

ricostruzione non è un capitolo di bilancio: è la misura concreta del diritto allo studio».

Il contesto è quello del più ampio programma di edilizia scolastica del Centro Italia, coordinato dal

Commissario straordinario Guido Castelli, cui si affianca la costante attenzione dedicata alle scuole del cratere

dall’on. Giorgia Latini, vicepresidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei de-

putati. Il programma complessivo comprende circa 450 interventi, per un investimento di circa 1,4 miliardi di euro

nelle quattro regioni. Nell’ambito di questo piano, l’Ordinanza speciale n. 31 del 31 dicembre 2021 ha disciplinato

gli interventi relativi a 227 edifici scolastici. A queste risorse si affiancano 1,78 miliardi di euro del Fondo com-

plementare al PNRR per la ripresa e lo sviluppo dei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016.

Tra le tante opere restituite alle comunità, tre scuole simbolo della ricostruzione marchigiana sono già tor-

nate a ospitare i propri studenti. A Camerino, dove i lavori si sono conclusi a maggio 2025 e le attività nel nuovo

complesso sono riprese nel settembre successivo, la dirigente Luciana Zirizzotti dell’Istituto «Ugo Betti» racconta:

«Dopo la ricostruzione la scuola è tornata a essere il punto di aggregazione principale per le nuove generazioni,

un ambiente sicuro da cui ripartire con fiducia». A San Severino Marche, dove il nuovo edificio è stato restituito

alla comunità scolastica il 13 settembre 2025, Catia Scattolini, dirigente dell’ITTS «Eustachio Divini», sottolinea:

«La nuova sede non è solo una ricostruzione efficiente e di impatto estetico, costruita secondo criteri di sostenibi-

lità ambientale: è un investimento sulla didattica che ci permette di valorizzare il nostro territorio». Ad Ascoli Pi-

ceno, con la riapertura all’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, Elvia Cimica, dirigente dell’Istituto comprensivo

«Luciani SS. Filippo e Giacomo», osserva: «Finalmente i bambini del quartiere Luciani sono potuti tornare a

fruire di un edificio storico riqualificato in termini di sostenibilità e sicurezza».

A dieci anni dal sisma, la scuola marchigiana torna a crescere, edificio dopo edificio: un cammino ancora

aperto, ma già testimonianza tangibile di un diritto allo studio restituito al proprio territorio.