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Simulata emergenza biologica all'ospedale di comunità e al Mazzoni di Ascoli

Amministratore16 ottobre 2026 alle 20:23
fonte Ansa

Verificare e testare sul campo la risposta della rete dei soccorsi e delle strutture ospedaliere in caso di emergenza biologica: questo il fine dell'esercitazione che si è svolta nell'Ast di Ascoli, attraverso la simulazione di un'emergenza infettiva ad alto rischio (gruppo 4 virus ebola) e di una concomitante emergenza clinica tempo dipendente (infarto miocardico acuto).
L'esercitazione, che ha coinvolto il dipartimento di prevenzione, la centrale operativa dell'emergenza territoriale, il servizio di malattie infettive, i distretti sanitari e l'unità operativa di cardiologia e Utic, si è svolta con successo senza alcuna interruzione o interferenza con le ordinarie attività di assistenza e cura destinate alla cittadinanza.
La simulazione è iniziata all'ospedale di comunità di Ascoli (ex Luciani), ipotizzato come domicilio di un cittadino proveniente da aree a rischio per malattie da virus ebola sottoposto a sorveglianza sanitaria dal Servizio di igiene e sanità pubblica, e si è conclusa all'ospedale 'Mazzoni' con la partecipazione del personale medico e infermieristico del reparto di cardiologia e Utic e con l'utilizzo della barella di biocontenimento, a disposizione dell'emergenza territoriale aziendale.
Il Servizio di prevenzione e protezione aziendale ha supervisionato l'evento per la verifica, in tutte le fasi, della sicurezza degli operatori sanitari coinvolti, mentre l'unità operativa delle professioni sanitarie per la sinergia tra tutti coloro che sono stati coinvolti nell'esercitazione. Quest'ultima si è conclusa nella sala riunioni della direzione aziendale con una sessione di debriefing e confronto tra tutti i responsabili e gli operatori coinvolti, al fine di analizzare la validità e l'efficacia della procedura.