SICUREZZA E TERRITORIO: IL CONTRATTO DI FIUME MISA-NEVOLA DELINEA IL PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI FUTURI

Consoli: “Accordi strategici per trasformare la fragilità in resilienza con la partecipazione di cittadini e agricoltori”
“I Contratti di Fiume sono la risposta concreta di una comunità che ha scelto la ‘resilienza proattiva’”. È quanto ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile e alla Difesa del suolo, Tiziano Consoli, questa mattina, a Senigallia, nella Sala consiliare del Comune, in occasione della conferenza stampa dedicata al Contratto di Fiume (CdF) Misa-Nevola. L'incontro ha permesso di fare il punto sulle attività svolte e presentare le linee guida del secondo accordo negoziato per la gestione integrata del bacino. Erano presenti anche il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, il direttore della Protezione civile regionale, Stefano Stefoni, il coordinatore del Comitato tecnico, Andrea Dignani e il presidente del CdF, Giorgio Sartini. “Con 15 processi attivi sul 66% del territorio regionale – ha detto Consoli - puntiamo a una strategia win-win: non solo barriere, ma un modello dove sicurezza e tutela dell'ecosistema procedono di pari passo, trasformando la prevenzione in opportunità di sviluppo per il settore agricolo e civile. Grazie ai fondi regionali per il nuovo portale web e i seminari del 2025, trasformiamo gli agricoltori da soggetti esposti a custodi attivi del territorio”. I Contratti di Fiume rappresentano per la Regione Marche strumenti innovativi per coniugare tutela ambientale e sicurezza idraulica. Dopo l'alluvione del settembre 2022, la Regione ha formalizzato l’istituzione di questi organismi attraverso un’apposita legge regionale, rendendoli perni della prevenzione partecipata. Durante la mattinata è stato presentato il sito ufficiale www.cdfmisa.it, hub per la trasparenza finanziato dalla Protezione Civile Regionale. “Il messaggio è chiaro – ha affermato l’assessore Consoli - il territorio, con il supporto della Regione, ha scelto di governare il rischio idraulico attraverso conoscenza, partecipazione e manutenzione costante”. Si va ora verso il secondo accordo negoziato. Il nuovo programma si basa su 17 azioni prioritarie. Tra i punti di forza figurano lo studio per rimuovere le interferenze idrauliche a Borgo Molino, la manutenzione straordinaria dell'asta fluviale e il coinvolgimento degli agricoltori nel reticolo idrografico minore. Con 32 schede progettuali già pervenute, il piano garantisce una strategia scientifica e condivisa per la messa in sicurezza del bacino.
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