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Si consolida sempre più il gemellaggio con la visita a San Benedetto della delegazione di Viareggio in occasione della festa del Santo Patrono

Amministratore12 ottobre 2026 alle 12:26

San Benedetto del Tronto - Proficua, interessante e ricca di spunti utili a rinnovare in futuro spirito e finalità. La visita a San Benedetto della delegazione di Viareggio in occasione della festa del Santo Patrono ha portato nuova linfa al gemellaggio tra le due città, al punto che il vicesindaco della cittadina versiliese Duilio Francesconi e il primo cittadino sambenedettese Nicola Mozzoni si sono salutati dandosi appuntamento a Viareggio nel prossimo mese di febbraio per rendere la visita. I due si erano incontrati in comune a San Benedetto prima dell’inizio della cerimonia del Gran Pavese (nel corso della quale è avvenuto lo scambio dei doni), poi al Paese Alto a pranzo, grazie alla fattiva collaborazione del Comitato Festeggiamenti presieduto da Roberta Giorgini, discutendo su molti degli aspetti (e delle problematiche) che sono affini alle due città, che sotto molti punti di vista si dimostrano gemelle, proprio come le loro popolazioni. «Un momento di fratellanza, più che un gemellaggio» ha dichiarato Francesconi, al quale ha fatto eco Mozzoni asserendo che San Benedetto e Viareggio sono «lo stesso popolo che vive in due luoghi diversi». Il vicesindaco Francesconi ha donato al comune di San Benedetto un’artistica creazione in cartapesta raffigurante Burlamacco, la maschera tradizionale di Viareggio, ricevendo dal sindaco Mozzoni due libri sulla storia della città. Nel corso della visita, la delegazione viareggina (ospitata al Seven Room di Pietro Canducci e all’Hotel Arlecchino di Piero Calvaresi) ha visitato molti dei luoghi più iconici della città, nei quali molti di loro avevano trascorso i momenti più piacevoli delle proprie vacanze estive, quando tornavano a visitare i parenti che vivevano principalmente nelle stradine del Mandracchio. C’è stato spazio ovviamente per degustare i piatti della cucina sambenedettese, specialmente nel corso del pranzo al Paese Alto, che è stato anche l’occasione per contribuire alla realizzazione del progetto che prevede la realizzazione di un impianto di climatizzazione del salone parrocchiale, donando così agli abitanti di “Sudendre” (il nome dialettale del Paese Alto) e in particolare agli anziani, la possibilità di sfuggire alla calura estiva senza dover fare troppa strada. Molo Sud, isola pedonale, le varie chiese del centro cittadino sono stati gli altri luoghi visitati nel corso della visita, prima di salutare amici e parenti e fare ritorno a Viareggio, attendendo febbraio quando saranno i sambenedettesi a percorrere la strada verso la Versilia per ricambiare la visita.