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Scuola, scoppia il caso a Castorano

L'opposizione: Fondi sisma usati per nascondere costi raddoppiati del 152%

Editor02 luglio 2026 alle 10:02

Un raddoppio dei costi fuori controllo e un cantiere fantasma da oltre sei mesi. 

Sono le accuse pesantissimi dei consiglieri di opposizione. Al centro della bufera c' è la delibera di Giunta n. 24 dello scorso 13 aprile, con cui è stata approvata "in linea tecnica" la perizia di variante n. 2 per i lavori al Plesso Scolastico, finanziati con fondi straordinari post-sisma.

"Siamo di fronte a un'operazione finanziaria totalmente illegittima, basata su dati contabili manipolati pur di nascondere la verità ai cittadini e agli organi di controllo", attacca i consiglieri di opposizione.

"L'opera è passata da uno stanziamento iniziale di 2,1 milioni di euro alla cifra astronomica di 3.963.760,17 euro. Un aumento complessivo del 152% che snatura completamente l'appalto originario. La legge fissa il tetto massimo per le varianti al 50% del contratto iniziale. Davanti ad un simile raddoppio, il Comune aveva l'obbligo inderogabile di fermarsi, risolvere il contratto e indire una nuova gara pubblica".

Per evitare il blocco dei fondi da parte dell'Ufficio Ricostruzione, i tecnici avrebbero messo in atto un vero e proprio "gioco di prestigio" contabile. "Un falso materiale clamoroso", spiegano gli esponenti di opposizione. Quella cifra per legge deve coincidere con il valore fisso del contratto del 2021, che era di 1 milione e 572 mila euro.

A far saltare i conti è anche la gestione del tempo. Nonostante le promesse del Sindaco nel 2021, che garantivano l'apertura della scuola per la primavera del 2022. Il cantiere ha accumulato 7 proroghe consecutive per scuse ordinarie (come i 28 giorni di maturazione del cemento) che dovevano essere previste sin dall'inizio. Ma la bomba finale è un'altra: "l'ultima proroga utile è scaduta il 15 dicembre 2025", svelano i consiglieri perché da più di sei mesi. l'impresa è fuori contratto e il cantiere è in stato di abbandono. Il RUP non ha applicato un solo euro di penale da ritardo e la Giunta ha votato una variante ad aprile per fare una sanatoria postuma abusiva su un contratto scaduto.

La battaglia ora si sposta sul piano legale. Poiché manca ancora la determina dirigenziale del RUP che impegna definitivamente le somme, l'atto non è perfetto. "Abbiamo attivato l'Ufficio Ricostruzione Sisma affinché congeli immediatamente l'erogazione dei fondi in autotutela", conclude il consigliere. "Se i tecnici comunali firmeranno quell'atto, si assumeranno una responsabilità erariale enorme davanti alla Corte dei Conti. Chiediamo il ritiro immediato della delibera n. 24: la scuola va finita, ma nel rispetto assoluto delle regole e del denaro pubblico"

Gruppo Consiliare Progressisti per Castorano