Sanità Marche,Rossi (UGL): "Le Case di Comunità non bastano. Per l'estate serve un piano straordinario per la gestione dei Pronto Soccorso"

Ancona – Con l'avvio della stagione estiva, Benito Rossi, Segretario Regionale di UGL Salute Marche, richiama l'attenzione sulle criticità che continuano a interessare i Pronto Soccorso della regione, chiedendo un monitoraggio costante dei flussi interni e l'adozione di misure organizzative immediate per prevenire il rischio di un ulteriore sovraffollamento.
Secondo Rossi, attribuire la soluzione del problema esclusivamente al trasferimento dei pazienti non acuti nelle Case di Comunità rappresenta una lettura incompleta della realtà assistenziale.
"Si sente spesso affermare che la risposta definitiva al sovraffollamento dei Pronto Soccorso risieda nelle Case di Comunità. In realtà questa soluzione interviene solo su una parte limitata del problema, mentre la situazione che vivono quotidianamente i nostri ospedali è molto più complessa", afferma il Segretario Regionale di UGL Salute Marche.
Il sindacato evidenzia come la maggior parte degli accessi riguardi pazienti acuti che necessitano di ricovero immediato in reparti strategici quali chirurgia, ortopedia, cardiologia, psichiatria, rianimazione, ostetricia, medicina d'urgenza e medicina generale. A questi si aggiungono numerosi utenti che sostano nelle aree adiacenti al triage in attesa del completamento del percorso diagnostico.
Per affrontare concretamente le criticità, Benito Rossi propone l'introduzione della figura del Bed Manager, professionista dedicato al monitoraggio e alla gestione dei posti letto, da integrare in maniera strutturata e sinergica con il personale dei Pronto Soccorso.
Tra le misure indicate figura inoltre il potenziamento delle Guardie Mediche, che dovrebbero garantire prestazioni qualificate e tempestive per intercettare i bisogni sanitari dei visitatori, riducendo così gli accessi impropri alle strutture ospedaliere.
Fondamentale, secondo UGL Salute Marche, anche l'adozione di modelli di presa in carico rapida, capaci di ridurre sensibilmente i tempi di accettazione, diagnosi e dimissione e di contrastare il fenomeno del boarding, ossia la permanenza prolungata dei pazienti in Pronto Soccorso in attesa di un posto letto.
"Ben vengano nuovi posti letto – sottolinea Rossi – ma la vera sfida si gioca all'interno dei Pronto Soccorso. È necessario intervenire sui processi organizzativi e sulla gestione dei flussi per migliorare l'efficienza del sistema. Le aggressioni al personale sanitario non sono determinate principalmente dall'attesa del posto letto, ma dalla frustrazione che si accumula nelle sale d'attesa del triage quando i tempi di permanenza diventano eccessivi".
Il Segretario Regionale di UGL Salute Marche pone inoltre l'accento sul tema della sicurezza degli operatori sanitari e sulla necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate per il personale impegnato in prima linea.
"L'estate è ormai iniziata e attendiamo di verificare gli effetti dell'attuale organizzazione. Non c'è più tempo da perdere: laddove i tempi di attesa superino i limiti previsti dalle normative vigenti, è necessario intervenire rapidamente. Solo attraverso un attento monitoraggio dei flussi e una revisione dei modelli gestionali sarà possibile garantire un servizio più efficiente ai cittadini e maggiori tutele ai professionisti della sanità", conclude Benito Rossi, Segretario Regionale UGL Salute Marche.
Leggi anche
AttualitàPICENAMBIENTE IN PRIMA LINEA PER L’EDUCAZIONE AMBIENTALE DELLE NUOVE GENERAZIONI: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ENTRA NELLE AULE CON GLI “HEROBOX”
Con la consegna dei contenitori dedicati nella nuova scuola primaria “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Centobuchi, l’azienda rinnova il proprio impegno diffuso sul territorio per promuovere la cultura d…
AttualitàBollo auto, Albano (FdI): Governo Meloni toglie tassa odiosa, una boccata d'ossigeno per milioni di famiglie
Roma - “L'abolizione del bollo auto è una scelta politica chiara: stare dalla parte di chi lavora, produce e non può fare a meno dell'auto per vivere”. Lo dichiara in una nota stampa il Sottosegretari…
AttualitàDesertificazione bancaria, 10 Comuni del Piceno privi di sportelli
In dieci anni l’Italia ha visto scomparire oltre un terzo degli sportelli bancari. Tra il 2015 e il 2025 la rete nazionale è scesa da 30.258 a circa 19.140 filiali: 11.000 presìdi in meno, con una con…