Sanità, Giuliano (UGL): "La Regione Puglia svilisce la professione infermieristica e scarica le emergenze delle RSA sugli OSS. Decisione inaccettabile"

La UGL Salute esprime sdegno e forte contrarietà rispetto alla decisione assunta dalla Regione Puglia di approvare, in via provvisoria e straordinaria fino al 31 dicembre 2025, una deroga che consente alle RSA per anziani non autosufficienti di sostituire la figura dell’infermiere con quella dell’OSS fino al 50% dello standard minimo previsto.
“Una misura scellerata, che mortifica la professionalità degli infermieri, svilisce il ruolo dell’OSS e mette a rischio la salute dei pazienti fragili,” dichiara il Segretario Nazionale UGL Salute Gianluca Giuliano. “Non si risolvono le carenze di organico con scorciatoie pericolose. Questa non è programmazione sanitaria, è improvvisazione.” La UGL Salute denuncia con forza la deriva che sta prendendo piede in diverse regioni italiane, dove invece di investire concretamente sul personale sanitario, si scelgono soluzioni tampone che creano confusione tra i ruoli e mettono in seria difficoltà gli operatori e le strutture. “Non accetteremo mai l’idea che si possa 'tappare un buco' eliminando o ridimensionando competenze fondamentali – prosegue Giuliano – L’assistente infermiere prima l’infermiere sostituibile ora: sono tutte scorciatoie che minano le fondamenta di un sistema sanitario serio e qualificato.” La decisione della Regione Puglia rappresenta, secondo la UGL Salute, un pericoloso precedente che rischia di aprire la strada ad ulteriori abbassamenti degli standard assistenziali, con gravi ripercussioni sulla qualità della cura degli anziani non autosufficienti. “Questa non è la strada per rafforzare gli organici. Questa è la strada per smantellarli – conclude Giuliano – Serve una politica nazionale seria sul personale sanitario: assunzioni, formazione, valorizzazione dei professionisti. Non deroghe che offendono la dignità di chi ogni giorno garantisce salute e sicurezza ai cittadini.” La UGL Salute si riserva ogni forma di protesta per contrastare questa scelta e chiede un immediato passo indietro alla Giunta Emiliano, affinché si torni ad un modello di assistenza che abbia al centro la competenza, la qualità e il rispetto delle professioni sanitarie.
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