San Benedetto, presentato da Canali il progetto per il nuovo Ballarin
San Benedetto - Si è tenuto oggi a partire dalle ore 16,00 il tanto atteso incontro, nell’Auditorium Comunale “Giovanni Tebaldini”, tra il Prof. Guido Canali, architetto di fama internazionale incaricato di presentare un progetto atto a rigenerare l’area attualmente occupata dal Campo Sportivo “Fratelli Ballarin”, e la Cittadinanza.
Alla presentazione, durata circa due ore, è accorso un folto pubblico. In sintesi si è discusso del fatto di caratterizzare uno spazio in modo che sia utile a tutti i cittadini e alla loro fame innata di natura, di verde, di un luogo piacevole dove stare. Il rinato Ballarin non sarà un grande Parco paesaggistico, ma un parco urbano tagliato su misura per San Benedetto, nel quale verrà voglia di passeggiare, sostare, e passarci qualche ora. Ecco allora sorgere un piccolo padiglione in cui ci sia un caffè e un punto ristoro, con zone ombreggiate in cui sedere, leggere il giornale e leggere libri. Un luogo accogliente, un parco accogliente. L’idea è di dotare il parco di poche ma collaudate attrezzature per il gioco di bambini, anche piccoli: devono andare volentieri a frequentare il parco, come la tradizionale altalena , coperta da rampicanti, o uno scivolo. Giochi classici, già più che collaudati, ma fasciati con “veli” verdi che li trasformino in volumi astratti vegetali». Si pensa anche al fattore "acqua". Lo specchio d’acqua proposto è a spessore minimo, in modo che non sia pericoloso per i bambini (3-4 cm), con fondo nero che diventa uno specchio e dà l’effetto di un lago. Ci saranno motivi con spruzzi, comandati da programmi e dinamici; d’estate sono amatissimi per contrastare la gran calura. Un’altra applicazione abbastanza semplice è quella dell’effetto nebulizzazione, con degli ugelli da cui escono nuvole di nebbia, affascinanti e utili come barriera anti-zanzare nelle zone più frequentate. Il blocco centrale avrà un portico pergolato, cioè inverdito e protettivo da pioggia e sole. Il bar sarà piuttosto piccolo, circa 60 metri quadrati, ma offrirà spazio sufficiente per un punto ristoro. I rampicanti ricorderanno festoni, offrendo gradito schermo al sole estivo. Ci saranno due corsie per il gioco delle bocce, e alberi, quali potrebbero essere gelsi, potati a protezione delle panchine e pergolati interamente vegetali. Un po’ per povertà di mezzi, un po’ per fiducia nelle potenzialità espressive della Natura, proporremo sculture vegetali: esemplari di alberi notevoli e di grande bellezza. Questi potranno essere adottati, ad esempio, da gruppi di scolari. Il parco dovrà consumare poca acqua: piante poco idrovore e a bassa manutenzione».
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