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San Benedetto, Francesca Mautino presenta il suo libro d'esordio ”QUALCUNO CHE CONOSCEVO”

25 aprile 2024 alle 19:46
San Benedetto, Francesca Mautino presenta il suo libro d'esordio ”QUALCUNO CHE CONOSCEVO”

Francesca Mautino presenta il suo libro d'esordio ”QUALCUNO CHE CONOSCEVO” Longanesi  sabato 27 aprile alle ore 18,00 alla sala serra dell'Harena.

FRANCESCA MAUTINO è nata a Ivrea, si è laureata in Storia del cinema e ha scritto per la televisione. Vive a Torino con il compagno e i due figli gemelli. Qualcuno che conoscevo è il suo romanzo d’esordio.
IL LIBRO
Se la sorte ti ha riservato un parto trigemellare, meglio prenderla con umorismo. Forse è per questo che Valentina Bronti, trentenne, torinese, una carriera messa tra parentesi, ha scelto per le sue tre bambine i nomi di Emilia, Carlotta e Anna, come le celebri sorelle Bronte.
Conservare alto l’umore non è così facile per Valentina, una vita incastrata tra illusori tutorial sulle pulizie domestiche e una relazione fallimentare con Marco, il padre delle bimbe che si è ritirato a dormire nello sgabuzzino.
Finché un giorno viene convocata all’asilo perché le tre piccole pesti hanno tentato la fuga trascinando con sé una compagna. Davanti alla direttrice, c’è un’altra mamma: Chiara Barberis. Altezzosa e severa, Chiara lascia in Valentina una strana impressione. Un’impressione confermata dalla scoperta che si tratta proprio di «quella» Chiara Barberis: la sorella di Elisa, la ragazza scomparsa inspiegabilmente dieci anni prima, quasi inghiottita dal buio di una Torino che da sempre ha fatto del mistero il suo secondo volto.
È così che Valentina si ritrova in una storia piena di ombre e bugie. Con un entusiasmo e una sagacia sorprendenti, prima di tutto per lei, si tuffa nelle strade, nei palazzi signorili, negli atenei della città, improbabile ma tenace investigatrice. Ciò che Valentina scoprirà di Elisa, di Torino e soprattutto di sé stessa è la materia spumeggiante di questo romanzo, capace di tratteggiare un personaggio attualissimo in cui convivono senso di inadeguatezza, acume e un’ostinata vitalità.