Attualità

Ritrovati vivi i due escursionisti marchigiani dispersi da giovedì

Erano in una zona impervia tra le province di Pordenone e Belluno, sono marito e moglie

Editor07 luglio 2026 alle 11:36

Sono stati ritrovati, vivi, i coniugi di Osimo dispersi da giovedì scorso sulle montagne tra Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Per la precisione erano in una zona impervia sul confine tra le province di Pordenone e Belluno: li hanno individuati alcuni tecnici del Soccorso alpino. Non si conoscono i motivi per cui da allora non siano riusciti a comunicare con alcuno né a lanciare un allarme o a segnalare la loro posizione.
Sono in corso le operazioni di evacuazione che avvengono con un elicottero: la coppia appare molto provata anche se illesa.
In quell'area i telefoni cellulari non hanno copertura di rete.
L'ultima cella agganciata risaliva a giovedì 2 luglio alle 17.46 nel comune di Domegge.
Secondo quanto hanno riferito ai tecnici del Soccorso alpino che li hanno individuati, i coniugi si trovavano nella zona di Col Cadorin, dove sono stati trovati, dalla sera del 2 luglio scorso. I coniugi avevano avuto problemi nel misurarsi con le difficoltà del terreno e inoltre avevano perso il sentiero che stavano percorrendo inizialmente, e anche l'orientamento. Spossati, si erano dunque fermati. Il telefono cellulare - che nella zona non ha copertura di rete - si era inoltre scaricato già da qualche ora e non avevano possibilità di ricaricarlo.
Secondo le informazioni raccolte dall'agenzia stampa, al momento del ritrovamento i due non presentavano problemi sanitari apparenti.
Per questa ragione, sono stati condotti in elicottero dalla zona di Col Cadorin, dove appunto sono stati trovati, al Rifugio Pordenone, dove erano partiti giovedì all'alba.
In queste ore vengono trasferiti a Cimolais per più approfondite verifiche sanitarie e per incontrare alcuni parenti che nel frattempo avevano raggiunto il Friuli dalle Marche per seguire le ricerche. La macchina dei soccorsi è stata notevole: sono stati impiegati ben 4 elicotteri e centinaia di persone tra vigili del fuoco, Cnsas e militari della Guardia di finanza.