Rigopiano, madre vittima, 'non han fatto nulla per salvarli'

"Vogliamo solo giustizia, io la voglio, speriamo che questa volta sia così perché nove anni sono stati veramente tragici e logoranti: ce la devono dare perché non hanno fatto nulla per salvare quei ragazzi che hanno telefonato fino all'ultimo momento".
Così a Chieti Loredana Lazzari, la madre di Dino Di Michelangelo, il poliziotto morto nove anni fa con la moglie Marina Serraiocco nel crollo dell'hotel Rigopiano, tragedia dalla quale si salvò il figlio della coppia, Samuel. I due, originari di Chieti, risiedevano a Osimo. A Chieti si è tenuta la cerimonia che si tiene ogni anno dinanzi al monumento che ricorda le vittime, alla presenza di Alessandro Di Michelangelo, poliziotto in servizio a Chieti e fratello di Dino, il sindaco Diego Ferrara, il questore Leonida Marseglia, il comandante provinciale dei carabinieri Cosimo Damiano Di Caro. "Ci spero ancora nella giustizia - ha aggiunto Lazzari - però la voglio come anche le altre mamme: c'erano delle turbine libere, per una competenza non le hanno volute perché la turbina era dell'Anas, ne erano due, li avrebbero salvati tutti. L'Anas sarebbe andata, una era a Penne, è tutto accertato". "Penso che la verità su quanto accaduto quel tragico pomeriggio di nove anni fa sia emersa, in questi anni, dalle varie aule di tribunale - ha sottolineato Alessandro Di Michelangelo - le responsabilità sono state individuate e i giudici di Cassazione hanno evidenziato che più di una catastrofe naturale, a causare la tragedia è stata la negligenza di molti su vari livelli. Ora spetta ai giudici di Perugia scrivere la parola fine. Accertata la verità ora ci aspettiamo giustizia per le 29 vittime e per tutte le altre che in questi anni ci hanno lasciato, penso a mio padre fino al povero Gianni Colangeli. La giustizia è per loro oltre che per noi, per me. Spero di chiudere presto il cerchio di questa vita che ci è stata cambiata radicalmente nove anni fa. Il mio pensiero alle mamme e ai papà delle vittime di Crans Montana, solo chi ha vissuto questo dolore può capire e dare loro forza per sopravvivere a tutto ciò che dovranno vivere da adesso in poi. Un grazie alla Polizia di Stato , la mia seconda famiglia e penso che senza di essa non mi sarei mai più rialzato". Il sindaco Ferrara dal canto suo ha promesso che in occasione del decennale, il luogo in cui si trova il monumento verrà intitolato a Dino Di Michelangelo.
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