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Rianimazione cardiopolmonare, strumento innovativo per l'Ospedale di Amandola

07 marzo 2026 alle 18:53
Rianimazione cardiopolmonare, strumento innovativo per l'Ospedale di Amandola

La Croce rossa italiana comitato dei Sibillini ha donato al 118 dell'ospedale "Beato Antonio" di Amandola un dispositivo Lucas 3, sistema automatico di ultima generazione per la rianimazione cardiopolmonare.

Lo strumento, acquistato grazie a un bando della Fondazione Carisap nell'ambito del progetto "Sibillini Heart Restart", è il primo del genere disponibile nell'Ast di Fermo. Il Lucas 3 garantisce compressioni toraciche automatiche e costanti anche durante il trasporto in ambulanza, riducendo l'affaticamento dei soccorritori e assicurando la continuità del massaggio cardiaco in contesti operativi complessi. Particolarmente utile in un territorio montano e distante dai grandi centri ospedalieri. Alla presentazione ufficiale in ospedale era presente l'assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro, che ha annunciato ulteriori interventi per il presidio: l'estensione del servizio di radiologia con orario 8-20 tutti i giorni, fondi per completare le sale operatorie e la possibilità di impiegare i nuovi anestesisti - in arrivo dopo un concorso - anche in prestazione aggiuntiva al punto di primo intervento. Il direttore dell'Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Fermo Roberto Grinta ha anticipato l'avvio dell'endoscopia in aprile, l'apertura di due ambulatori odontoiatrici e l'aggiunta di altri venti posti nella Rsa. Il sindaco Adolfo Marinangeli ha ricordato che ad Amandola è in costruzione il Centro di protezione civile e Cri. "Il Lucas 3 è un dono alla comunità. - dice la presidente Cri Sibillini Valeria Corbelli - Contribuirà a salvare vite, sostenendo il lavoro degli operatori dell'emergenza in un'area che, per caratteristiche geografiche, ha ancora più bisogno di strumenti e attenzione".