Attualità

Reti di memoria: i pescatori sambenedettesi raccontano il mare e il brodetto

Alla Casa del Pescatore la passeggiata patrimoniale del Club per l'UNESCO per le Giornate Europee del Patrimonio 2026, resa accessibile anche alle persone sorde

Amministratore28 settembre 2026 alle 11:28

San Benedetto del Tronto - Si è svolta sabato 26 settembre la passeggiata patrimoniale "Reti di memoria — Dal mare al brodetto", promossa dal Club per l'UNESCO di San Benedetto del Tronto ODV e dall'Associazione Pescatori Sambenedettesi APS nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, dedicate quest'anno al tema "Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare".

L'iniziativa ha preso avvio alla Casa del Pescatore, sede storica dell'Associazione Pescatori Sambenedettesi APS, che ha aperto le proprie porte ai partecipanti. Ad accogliere il gruppo il presidente dell'Associazione Michele Del Zompo insieme ai suoi associati, e Pietro Ricci, presidente dell'OP Marineria Sambenedettese.

Al centro dell'incontro il brodetto alla sambenedettese, ripercorso attraverso ricette documentate dell'inizio del secolo scorso fino alle varianti contemporanee, passando per gli studi condotti dall'archivita dott. Giuseppe Merlini. Poi una riflessione sul linguaggio: il pesce locale, si è detto, non andrebbe definito "pesce povero" ma pesce popolare, perché le parole che usiamo determinano il valore che riconosciamo a un prodotto e al lavoro di chi lo porta a riva. Spazio di confronto è stato dedicato anche alle difficoltà attuali della marineria: una normativa non sempre coerente con la tutela delle specie ittiche e con le esigenze della pesca locale, e il caro gasolio che sta mettendo in seria difficoltà l'intero comparto.

La seconda parte del pomeriggio si è svolta in porto, tra le imbarcazioni della piccola pesca, dove il pescatore Elvio Mazzagufo ha illustrato i vari tipi di nasse per la cattura della seppia, panocchie e bomboletti. La visita si è conclusa all'ormeggio del peschereccio del comandante e armatore Pietro Ricci.

Particolarmente significativa la partecipazione degli associati della Sorda Picena: grazie alla presenza dell'interprete LIS Monica Illuminati l'intero pomeriggio è stato accessibile anche alle persone sorde. Una scelta coerente con la convinzione, che il Club porta avanti, che il patrimonio culturale sia davvero condiviso solo quando tutti possono accedervi.

L'iniziativa ha messo in dialogo il patrimonio materiale della cultura marinara sambenedettese — l'edificio storico dell'Associazione, l'archivio fotografico e documentale che vi è conservato, le imbarcazioni ancora in attività — con quello immateriale: i saperi, le voci e le ricette di chi il mare lo ha vissuto e continua a viverlo. L'incontro si è chiuso con l'impegno a ritrovarsi presto per un nuovo appuntamento dedicato al brodetto alla sambenedettese con l'auspicio che da questa esperienza possa nascere una Comunità Patrimoniale.