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Quintana, Mons. Palmieri all'offerta dei ceri 'libertà, amore e speranza per Ascoli'

Amministratore01 agosto 2026 alle 20:38

Ascoli Piceno - La libertà, l'amore, la speranza anche di fronte al male".

È attorno a queste tre parole che il vescovo di Ascoli Piceno Gianpiero Palmieri ha costruito il suo discorso alla città e alla diocesi, pronunciato questa sera in piazza del Popolo in occasione dell'offerta dei ceri, cerimonia che precede la Quintana di domenica 2 agosto.

Palmieri ha ricordato come la Quintana, nata per la festa di Sant'Emidio, riesca a sospendere le contrapposizioni e a trasformare le tensioni in una competizione "sana", quella del gioco. Una festa capace di unire la città.

Il passaggio centrale è stato dedicato a Piergiorgio Odifreddi. Il vescovo ha ricordato la risposta del Papa Benedetto XVI alla lettera "Caro Papa ti scrivo", nella quale il matematico parlava della sua ideale "religione della matematica". Benedetto XVI osservava che in quella visione restavano fuori 'la libertà, l'amore, il male'.

"Qualunque cosa la neurobiologia dica o non dica sulla libertà - ha ricordato monsignor Palmieri citando papa Benedetto - nel dramma reale della nostra storia essa è presente come realtà fondamentale". E sul male: "Una religione che tralascia queste domande fondamentali resta vuota".

Per Palmieri sono proprio queste le dimensioni che il Vangelo portato da Sant'Emidio, patrono di Ascoli Piceno, consegna alla città: libertà, amore e speranza capace di superare il male. Un messaggio rivolto anche a chi è in ricerca, agli agnostici e agli atei.

La Quintana per il vescovo di Ascoli diventa così una metafora: le bandiere richiamano la libertà, dame e cavalieri l'amore, la lancia che colpisce il bersaglio il superamento del male.

"È di questo che dobbiamo nutrire noi stessi e i nostri giovani, i nostri figli", ha concluso mons. Palmieri. Perché libertà, amore e speranza "rendono diversa e bella la vita" e sono gli ingredienti per "fare sempre centro e vincere la giostra dell'esistenza". Un richiamo alla responsabilità della città verso futuro.