Attualità

Protesta della Polizia Penitenziaria ad Ascoli, dal 29 giugno scatta l'astensione dalla mensa

Sindacati all'attacco: "caldo, degrado e servizi carenti". Chiesto un tavolo urgente

Editor23 giugno 2026 alle 11:26

Ascoli Piceno - Scatta la protesta degli agenti della polizia penitenziaria della casa circondariale di Ascoli Piceno.
Le organizzazioni sindacali hanno annunciato che dal 29 giugno avvieranno l'astensione dalla mensa obbligatoria di servizio, iniziativa che proseguirà fino all'adozione di interventi concreti. Alla base della mobilitazione vengono indicate numerose criticità che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, compromettono salute, sicurezza e qualità del servizio.
Tra le principali lamentele figurano l'assenza di impianti di climatizzazione in diversi uffici e postazioni operative, le carenze nella manutenzione degli ambienti, infissi danneggiati e spazi ritenuti degradati. Nel documento vengono segnalati anche ritardi nello sfalcio dell'erba e nella disinfestazione delle aree verdi. Nel mirino finisce pure il servizio mensa, con dubbi sulla conservazione degli alimenti, aggravati dalla presenza di infiltrazioni e muffe.
Critiche riguardano inoltre i servizi igienici e la mancata realizzazione di spazi dedicati al personale femminile. Vengono inoltre denunciate le carenze delle postazioni operative all'aperto e una disparità tra gli ambienti riservati alla direzione e quelli destinati agli agenti. Le sigle ribadiscono la necessità di garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure.
I sindacati chiedono l'apertura immediata di un tavolo di confronto, ricordando che le criticità sarebbero state segnalate più volte senza risultati. Resta la disponibilità a un incontro, ma la protesta proseguirà fino all'arrivo di risposte concrete.
L'iniziativa è definita pacifica e non violenta e punta a sollecitare interventi rapidi sulle problematiche evidenziate.
La mobilitazione terminerà solo con l'avvio di misure considerate risolutive. Attesa una risposta della direzione.