Proprietà collettive e Comunanze agrarie, Coldiretti e Federforeste chiedono la riapertura del Tavolo Forestale: “Bene l’interesse della Regione ma si rispetti l'autonomia gestionale”

“Prima ancora di un passaggio prettamente burocratico come quello della mappatura sarebbe il caso di ribadire l’autonomia gestionale delle Comunanze agrarie e dedicare risorse specifiche a realtà storiche che, pur riconosciute come soggetti di diritto privato, operano un ruolo pubblico e di interesse generale”. Ne sono convinte Coldiretti Marche e Federforeste che richiamano la Regione Marche alla riapertura del Tavolo Regionale per le Foreste che non si riunisce più dal 2019. “Siamo favorevoli a iniziative di valorizzazione – spiega Andrea Montresor, referente di Federforeste Marche – ma siamo perplessi su come il censimento sarà eseguito perché il rischio è che queste istituzioni storiche vengano imbrigliate in schemi burocratici e rigidi calati dall’alto. I precedenti tentativi di omologazione sono tutti inevitabilmente naufragati”.
Comunanze e Università agrarie godono di un'autonomia statutaria e regolamentare fondata sul proprio ordinamento giuridico primario come anche riconosciuto dal Tar Marche nel 2014, quando una delibera della Regione Marche aveva tentato ingerenze nella gestione dei domini collettivi. “Quella sentenza – aggiunge Montresor – data dal ricorso promosso proprio da Federforeste e da diverse Comunanze e Università Agrarie marchigiane anticipò di fatto i principi poi sanciti a livello nazionale dalla Legge n. 168/2017”.
Coldiretti Marche e Federforeste hanno chiesto dunque, per le Comunanze agrarie, strumenti economici specifici, con tassi di aiuto maggiorati che riconoscano il ruolo sociale e ambientale nella prevenzione del dissesto idrogeologico e degli incendi e risorse dedicate alla manutenzione dei territori agro-silvo-pastorali. “Un processo che dovrà coinvolgere necessariamente le filiere forestali nell’ambito di un confronto stabile sulla governance del settore” precisa Montresor.
Nel frattempo Coldiretti e Federforeste si sono attivate presso la Regione per chiedere risorse aggiuntive per il bando "fontanili", permettendo lo scorrimento della graduatoria ed evitando l'esclusione di investimenti fondamentali per alcuni pascoli montani. Al tempo stesso è stato chiesto al Consorzio di Bonifica delle Marche di prevedere agevolazioni e riduzioni sui contributi di bonifica, riconoscendo l'impatto sociale, l'assenza di scopo di lucro e l'insostituibile ruolo di auto-manutenzione e prevenzione del dissesto svolto dalle comunanze sul territorio. “Federforeste e Coldiretti dimostrano da sempre con i fatti un impegno costante a tutela delle comunanze agrarie” conclude Montresor.
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