Attualità

Progetto di Educazione Civica, "Palermo 21:15"

Impronte rosse sull'asfalto. Passi.

Editor04 giugno 2026 alle 21:58

Sono 100 i passi che separano l'edificio scolastico " Cappella" dall'opera posta in Piazza Setti Carraro.

100 passi come quelli che nel film sulla vita di un'altra vittima di mafia, Peppino Impastato, separavano, lui e suo fratello, dall' abitazione dello zio mafioso. 

Invece qui la destinazione è una fontana posta nello spazio urbano antistante il plesso scolastico fin dal 2015.

L'opera, realizzata dall'artista Marisa Korzeniecki e dall'architetto Andrea Mancini a forma di nave e simboleggia ciò che è stato e che non deve essere più

È un guscio che traghetta l'anima di Emanuela Setti Carraro, moglie del Generale Dalla Chiesa, verso la vasca/orologio le cui lancette sono bloccate nell'ora dell'agguato ma dal cui centro si erge uno zampillo d'acqua che simboleggia la rinascita e la forza della memoria. 

La cerimonia di oggi ha concluso il percorso di Educazione Civica delle classi terze della scuola "Cappella", percorso fortemente sentito e voluto dalla dirigente Franca Cecchini unitamente a tutto il corpo docente dell' ISC SUD. 

Un percorso portato avanti di anno in anno con grande determinazione. Infatti, il desiderio più profondo, sotteso a questo momento di riflessione civile e collettiva é che, le giovani generazioni, in un momento storico di diffuso smarrimento valoriale, imparino a mantenere viva la memoria delle vittime innocenti della criminalità mafiosa e, ancor prima, a distinguere il Bene dal Male. 

Il tragico sacrificio di Emanuela Setti Carraro, assassinata insieme al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e alla sua scorta il 3 settembre 1982 a Palermo, può ancora illuminare le coscienze e guidare le scelte di tutti noi. 

Gli alunni della Scuola Cappella hanno presentato i lavori realizzati rendendo omaggio a coloro che hanno donato la vita per difendere la Giustizia e la Libertà di tutti i cittadini. 

L'evento si è svolto in collaborazione con il Comitato di Quartiere, l'Associazione Libera contro le mafie di Ascoli Piceno e l'Associazione Culturale Buon Vento. 

Erano presenti autorità Civili, Militari e Religiose del territorio a testimonianza della trasversalità dell'impegno per la cultura della legalità che accomuna la Scuola, le famiglie e l'intera comunità locale.