Presso l'Hotel Bolivar l'atteso evento ”Il pane racconta...eccellenze picene, lucane e pugliesi”

San Benedetto - Il pane è un simbolo di ospitalità e di accoglienza, alimento base in molte culture, simbolo di vita, un elemento fondamentale nella cucina di molti paesi, che può essere preparato in modi diversi e domenica 18 maggio sarà al centro dell’attenzione con varie eccellenze nell'evento”Il pane racconta...eccellenze picene, lucane e pugliesi”.
Sarà un gustoso percorso enogastronomico, in programma all'Hotel Bolivar di San Benedetto, organizzato dal titolare, Bernardo Di Emidio, con Maria Pia Spurio, presidente dell'Associazione Omnia Locis, in collaborazione con le aziende Le Vigne di Clementina Fabi e Terre dei Calanchi Piceni. L'appuntamento si aprirà alle ore 13, con il calice di benvenuto e sfiziosità di crostini, sullo splendido terrazzo della struttura che regala una vista spettacolare, che si estende da est a ovest, abbracciando l'azzurro del mare e il verde delle colline e con una illustrazione del programma della giornata, a cura di Stefano Cocci, studente dell’Alberghiero Buscemi di San Benedetto del Tronto, appassionato di gastronomia, dell’enologo della azienda Le Vigne di Clementina Fabi dí Montedinove di proprietà di Loretta Di Maulo e di Giovanni Gagliardi dell'azienda Terre dei Calanchi di Castignano. Il menù del pranzo, servito presso il ristorante Gold, le cui ampie vetrate consentono agli ospiti di godere della vista sul mare e sulle colline, studiato dallo chef lucano Mimmo Sassano, propone pane di tipo Piceno realizzato con farina tipo 1, con olive all'ascolana, ciauscolo, galantina e giardiniera homemade, pane di tipo Lucano preparato con farina di semola rimacinata, accompagnato da formaggio, peperone crusco di Senise Igp, arrivato appositamente dalla Lucania, terra di origine dello chef ed olive salate al forno. E ancora, il pane di tipo pugliese con semola e riga, giunta da Altamura e con esso fave, pecorino e olio di produzione della famiglia Di Emidio. Ci sarà anche il pane realizzato con una eccellenza marchigiana, l'Anice di Castignano dal 2018 Presidio Slow Food, da gustare con alici e pesto di finocchietto e per concludere con il pane multicereali al cacao e noci con shottino di Anice verde Dop. Questo sarà il primo appuntamento della primavera, ma anche di una lunga serie, perché la volontà della famiglia Di Emidio è quella di dedicare il ristorante anche alla clientela esterna, non solamente nella stagione estiva: «organizzando eventi e banchetti – spiega Bernardo Di Emidio - ma anche nella quotidianità, a pranzo a cena, sempre con prenotazione».
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