Attualità

PREMIO STREGA SAGGISTICA 2026

Amministratore12 ottobre 2026 alle 20:55

San Benedetto del Tronto - La grande cultura del Premio Strega Saggistica approda in città per una prima volta imperdibile. L’appuntamento è per Venerdì 16 ottobre alle 18.00, all’Auditorium Comunale G. Tebaldini, dove il pubblico potrà conoscere le opere finaliste in Concorso dell’edizione 2026 e dibattere sulle problematiche affrontate:

- Alfabit, Giuseppe Antonelli

- L’omicidio di Piersanti Mattarella, Miguel Gotor

- La Peste, Tonia Mastrobuoni

- Vertigine, Beatrice Mautino

- Oriente una storia, Alessandro Vanoli

Una tappa storica che consacra San Benedetto del Tronto come capitale d'eccellenza per il dibattito culturale e il pensiero contemporaneo, ospitando le menti più brillanti della saggistica italiana. L’evento vedrà la partecipazione in presenza di Mastrobuoni e Vanoli e - in collegamento online - di Gotor. Antonelli e Mautino interverranno attraverso dei contenuti video. Gli interventi saranno moderati da Andrea Geloni.

Lo Strega Tour è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Liquore Strega Alberti Benevento, BPER Banca.

La presentazione delle opere finaliste è organizzata dall’Associazione culturale I Luoghi della Scrittura APS, con il patrocinio e il sostegno del Comune di San Benedetto del Tronto, il contributo di Inim Electronics s.r.l. e di SBT Tourism.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti e senza necessità di prenotazione.

Questi i titoli in concorso:

Alfabit è la storia dell'incrocio fra l’evoluzione dell’italiano e l'avvicendarsi dei media tecnologici. I nuovi codici di comunicazione hanno ridotto la distanza tra scritto e parlato, favorendo l'affermarsi di una diffusa informalità e di una lingua dettata dai tempi dell'interazione simultanea: rapida, effimera, improntata alla spontaneità. GIUSEPPE ANTONELLI (docente di Linguistica italiana all'Università degli Studi di Cassino, collaboratore de Il Sole 24 ore, il Corriere della Sera e il portale Treccani.it, conduttore RAI della trasmissione La lingua batte), ricostruisce le fasi di questa metamorfosi, dall'italiano degli SMS e delle e- mail all' e-taliano di chat e social network fino all' IA-taliano di ChatGPT, aiutandoci a capire qualcosa in più del mondo in cui viviamo.

Partendo dall’Omicidio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Sicilia considerato l’erede politico di Aldo Moro, MIGUEL GOTOR (docente di Storia Moderna all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, collaboratore per La Stampa, Il Sole 24 ore, L'Espresso, La Repubblica, saggista vincitore del Premio Viareggio con Lettere dalla prigionia di Aldo Moro) compie un viaggio inquietante attraverso le stratificazioni del potere italiano, gli «ibridi connubi» tra neofascismo, massoneria, mafia e apparati deviati dello Stato, le relazioni tra l’omicidio Mattarella e le stragi di Ustica e di Bologna di pochi mesi dopo, sullo sfondo di uno scenario internazionale in profondo cambiamento. Un libro importante sull’Italia di ieri che parla all’Italia di oggi.

In Germania c’è La Peste. Non si vede, ma avanza nelle campagne, si radica nei villaggi, si insinua nelle scuole, nelle associazioni. Porta idee che sembravano sepolte: razzismo, culto della purezza, antisemitismo, gerarchia biologica tra esseri umani. Dietro il volto rassicurante dell’agricoltura bio, della pedagogia alternativa, prende forma l’universo delle comunità völkisch, neonazisti “ecologisti”, dei nostalgici del Reich, che educano i figli in fattorie isolate, li addestrano nei campi paramilitari, sognano un nuovo ordine etnico.

TONIA MASTROBUONI (saggista, corrispondente per La Repubblica, La Stampa, Il Riformista, vincitrice de Il Premiolino 2018, il più antico e autorevole premio giornalistico italiano, per le inchieste sulla Germania) ricostruisce una rete di movimenti estremisti che lavorano con metodo per infiltrare le istituzioni, costruire consenso, riscrivere la memoria, conquistare il potere. Un viaggio disturbante, un avvertimento documentato e urgente: se sta succedendo in Germania, può accadere ovunque. Quando la malattia bussa alla porta, anche chi ha sempre creduto nella scienza si trova attratto da soluzioni facili, promesse miracolose, vie alternative. Il rischio di cadere nel baratro delle illusioni è alto.

BEATRICE MAUTINO (biotecnologa, divulgatrice scientifica pluripremiata, socia emerita del CICAP) ci accompagna in un viaggio tra le pieghe del complesso rapporto tra medicina, speranza e cura. Vertigine intreccia racconti di casi reali per mostrare le sfide e i dilemmi che emergono nella pratica clinica. Ci guida tra le crepe del sistema, affrontando temi come la fecondazione in vitro, la ricerca per combattere i tumori rari, le promesse dei farmaci contro l'obesità. C'è chi lotta per una terapia mai testata e chi affronta la burocrazia con la speranza appesa a un filo. C'è chi promette cure quasi magiche e chi lavora in silenzio con metodo, tra successi e fallimenti. E ci siamo noi, protagonisti o spettatori, ammalati o caregiver, divisi tra la voglia di credere e la necessità di capire.

ALESSANDRO VANOLI (storico, docente presso varie Università tra cui Bologna, Milano e Genova, saggista, autore di podcast per Corriere della sera e Raiplay) racconta come l’Oriente ha contribuito a costruire l’Occidente. Una storia fatta di viaggi, mercanti e guerre e che parla di spezie, di gioielli ma anche di un’infinità di scoperte, dalla bussola al divano. In parallelo a questa progressiva mescolanza si è costruita una contrapposizione culturale, ideologica e politica. Erano in Oriente il giardino dell’Eden e le ricchezze sognate da Alessandro Magno, ma anche i barbari e i più terribili mostri. E di secolo in secolo tutto questo è stato ripreso e rivisto in forme diverse, sino al presente, tra spiritualità indiana, ristoranti di sushi e serie televisive coreane, in un mondo segnato dai drammi del Medio Oriente e dal potere della nuova Cina, dove nessuna facile definizione basta a dirci cosa di noi sia Occidente e cosa Oriente.