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PREMIO GRAN PAVESE ROSSOBLÙ: TRA DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO E PRATICA POLITICA, IL REITERATO SQUILIBRIO DI GENERE DELLA GIUNTA. IGNORATE LE PROPOSTE DELL’OPPOSIZIONE

Amministratore07 ottobre 2026 alle 12:17

San Benedetto del Tronto - "Dopo il dibattito consiliare dello scorso 26 settembre sulle tematiche di genere e a pochi giorni dalla nota inviata dalla Consigliera di Parità della Provincia di Ascoli Piceno, Paola Petrucci, assistiamo all'ennesima dimostrazione di una visione miope e sbilanciata da parte di questa Amministrazione.

I 6 nominativi scelti dal Sindaco per il Gran Pavese Rossoblù contano la presenza di una sola donna, che è tra l’altro l’unica proposta accolta tra i tanti nominativi messi sul tavolo della discussione dall’opposizione. Si tratta di una scelta che si inserisce in un solco purtroppo già tracciato e che smentisce nei fatti le rassicurazioni e i buoni intenti sbandierati durante l’ultima assise cittadina.

Come ricordato dalla Consigliera di Parità nella sua nota istituzionale occorre distinguere chiaramente la parità formale dalle condizioni di effettivo equilibrio di genere. Garantire la facoltà d'accesso o richiamare genericamente il valore del "merito" e della "competenza" non esime chi governa dal dovere di garantire un'adeguata e plurale rappresentanza della società civile nei momenti di riconoscimento pubblico. Competenza e rappresentanza di genere non sono principi antagonistici: le professionalità e le figure d'eccellenza femminili esistono, operano quotidianamente e concretamente nella nostra città e non attendono altro che essere riconosciute.

San Benedetto del Tronto vanta personalità femminili straoridinarie che danno lustro alla comunità ogni giorno in ogni settore e noi ne abbiamo proposte diverse.

Proporre una rosa di persone premiate nettamente sbilanciata al maschile non è un semplice dettaglio formale o un'omissione involontaria: è la spia di un'incapacità culturale di guardare alla complessità e alla ricchezza del tessuto sociale della nostra città. Dobbiamo inoltre rilevare che è l’ennesima occasione in cui il sindaco dichiara sensibilità come la pace o la parità di genere, ma poi risulta incapace di prendere decisioni e provvedimenti coerenti con queste dichiarazioni.

Come forze di opposizione chiediamo pertanto con decisione che i criteri di selezione per i prossimi riconoscimenti pubblici e per le nomine negli enti e nelle partecipate comunali abbandonino la retorica dell'emergenza o della "quota" e si conformino ad una rigorosa, trasparente e concreta valutazione dell'equilibrio di genere. La nostra città merita un'istituzione capace di valorizzare appieno il talento di tutti i suoi cittadini e di tutte le sue cittadine.

I Gruppi Consiliari di Opposizione della coalizione progressista

Aurora Bottiglieri

Margherita Sorge

Antonio Sante Alfonsi

Roberto Bovara

Paolo Canducci

Fabrizio Leone

Fabio Urbinati

Jacopo Zappasodi