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Polmone collassato per un tumore, ad Ascoli Piceno il paziente torna a respirare senza chirurgia

Editor12 maggio 2026 alle 11:28

Ascoli Piceno - Un polmone completamente collassato, un tumore in stadio avanzato e nessuna possibilità di intervento chirurgico.
È in questo scenario ad altissima complessità clinica che la pneumologia interventistica dell'ospedale Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno ha eseguito una procedura salvavita che ha consentito a un paziente di 69 anni di tornare a respirare senza ricorrere alla chirurgia toracica aperta.
L'intervento è stato realizzato nei giorni scorsi dall'équipe dell'unità operativa di pneumologia dell'Azienda sanitaria territoria (Ast), diretta da Vittorio D'Emilio.
L'uomo era arrivato al nosocomio ascolano con un collasso completo del polmone destro causato dall'ostruzione totale del bronco principale. Gli accertamenti diagnostici, eseguiti tramite Tac, hanno evidenziato un'invasione neoplastica del mediastino con coinvolgimento della trachea distale, quadro che rendeva impossibile qualsiasi approccio chirurgico tradizionale.
Al paziente è stato posizionato uno stent tracheobronchiale autoespandibile, fondamentale per proteggere il polmone sinistro e ripristinare una respirazione efficace. Il paziente, al termine dell'intervento, è stato estubato e stabilizzato.
"La diagnosi tardiva del tumore polmonare rappresenta ancora oggi il principale problema - spiega D'Emilio -. Molti pazienti arrivano in stadio avanzato e il controllo endoscopico delle vie aeree diventa spesso l'unica possibilità per mantenere condizioni respiratorie compatibili con le cure oncologiche".
La pneumologia interventistica del "Mazzoni" rappresenta oggi un punto di riferimento nel settore: ogni anno vengono effettuate circa 800 broncoscopie e formulate circa 150 nuove diagnosi di tumore al polmone con caratterizzazione molecolare utile alle terapie personalizzate.