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PIAZZA MONTEBELLO: LE VELE AVREBBERO TENUTO CON LA GRANDINATA DI LUGLIO?

Il parere di un tecnico che lo asseveri con assoluta certezza tutelerebbe il patrimonio pubblico e la pubblica incolumità

Amministratore08 ottobre 2026 alle 20:38

San Benedetto del Tronto - Riguardo il progetto di piazza Montebello, se le 16 vele in tessuto Soltis fossero state già installate e completamente aperte durante il violento evento meteorologico del 21 luglio 2026, avrebbero probabilmente subito sollecitazioni molto severe, anche a causa della grandine con chicchi stimati di circa 5–8 cm di diametro, con un concreto rischio di danni ai teli, alle cuciture e ai sistemi di fissaggio.

Il vento avrebbe rappresentato il principale elemento di rischio, soprattutto per cavi, cuciture, punti di ancoraggio e pennoni. Giova rammentare che nella stessa piazza, la recinzione del cantiere, pur essendo ancorata a terra, fu abbattuta dalle raffiche.

La grandine di eccezionale intensità avrebbe potuto provocare lacerazioni, abrasioni o danni localizzati al tessuto e alle cuciture.

Pur non potendosi affermare con certezza che le vele sarebbero collassate o andate completamente distrutte, è ragionevole ipotizzare danni anche rilevanti al sistema di copertura.

Del resto, secondo il progetto, le vele sono strutture fisse e non ammainabili, pertanto non sarebbe possibile adottare misure preventive in occasione di un’allerta meteorologica.

Per tutte le ragioni sopra esposte, prima dell’installazione definitiva, sarebbe opportuno che il Comune richiedesse una specifica verifica preventiva, a firma di un tecnico abilitato, relativa alla resistenza dell’intero sistema — telo, cuciture, cavi, fissaggi, pennoni e fondazioni — sia alle azioni del vento, comprese raffiche eccezionali e fenomeni convettivi, sia agli impatti della grandine di grandi dimensioni.

La verifica dovrebbe inoltre considerare esplicitamente lo scenario meteorologico del 21 luglio 2026, utilizzando, ove disponibili, i dati anemometrici e pluviometrici ufficiali dell’evento.

In conclusione: prima dell’installazione delle vele fisse, appare tecnicamente prudente verificare che l’intero sistema sia adeguatamente dimensionato anche per eventi estremi come quello che ha colpito la nostra città nel mese di luglio scorso, e non soltanto per le condizioni ordinarie di esercizio.

Il parere di un tecnico che asseveri con assoluta certezza, sicurezza e fermezza che non ci sarebbero rischi di danneggiamento in condizioni come quelle sopra riportate, assumendosene la piena responsabilità, ritengo sia una garanzia per i cittadini e per la stessa amministrazione.

Per tale ragione l’invito che rivolgo al Sindaco e al Presidente della Commissione LL.PP., mosso da puro spirito collaborativo e costruttivo, è quello di attivare tutte le procedure necessarie ad offrire rassicurazioni affinché venga tutelato il patrimonio pubblico e garantita la pubblica incolumità.

Luigi Cava