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Pescato senza tracciabilità, sequestro 140 chili di prodotto e sanzioni per 4mila euro

Amministratore02 ottobre 2026 alle 11:23

Accertate irregolarità nella vendita e nel trasporto del pescato e sottoposto a sequestro amministrativo circa 140 chilogrammi di prodotto ittico, risultato privo della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.

Questo l'esito di un controllo effettuato oggi dai militari della Capitaneria di porto di Ancona, coordinati dal Centro di Controllo Pesca della Direzione Marittima delle Marche: ispezionate due attività commerciali e un automezzo adibito al trasporto di prodotti della pesca nelle aree adiacenti al porto di Ancona.

Parte del prodotto sequestrato, a seguito degli accertamenti che ne hanno confermato l'idoneità al consumo umano, è stata devoluta in beneficenza a un ente caritatevole del territorio.

Per le violazioni riscontrate sono state elevate due sanzioni amministrative per complessivi 4.000 euro.

L'attività della Capitaneria di porto si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo che la Guardia Costiera svolge sull'intera filiera ittica, dal mare fino ai punti di vendita, con l'obiettivo di contrastare le condotte illecite, tutelare le risorse marine e garantire ai consumatori la corretta provenienza del prodotto.

La Direzione Marittima delle Marche - Guardia Costiera, "richiama l'attenzione dei consumatori sull'importanza di acquistare prodotti ittici da operatori regolari, verificandone provenienza e tracciabilità ed evitando prodotti di dubbia origine".