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Patch griffate false vendute online, maxi operazione della Guardia di Finanza tra Marche e Abruzzo

Condanna per il titolare, 779 acquirenti multati per quasi 470mila euro

Editor23 giugno 2026 alle 11:12

E' stata scoperta una vasta attività di produzione e vendita di patch (toppe, ndr) contraffatte grazie a un'indagine della Guardia di finanza di Ascoli Piceno, coordinata dalla Procura di Teramo.
I militari della Compagnia di San Benedetto del Tronto, monitorando le principali piattaforme di commercio elettronico, hanno individuato una ditta individuale che aveva commercializzato online circa 17mila patch riportanti marchi di noti brand della moda, tra cui Nike, Armani, Balenciaga, Louis Vuitton, Blauer e Levi's, destinate a essere applicate su capi di abbigliamento.
Gli approfondimenti investigativi hanno portato alla denuncia del titolare per contraffazione e alla successiva perquisizione dei locali nella sua disponibilità. All'interno dell'opificio sono stati sequestrati due sofisticati macchinari utilizzati per la produzione seriale delle etichette false, apparecchiature informatiche e circa 800 patch già pronte per essere immesse sul mercato.
Il procedimento penale si è concluso, in primo grado e con rito abbreviato, con una condanna a otto mesi di reclusione e una multa nei confronti dell'imprenditore, fermo restando il principio della presunzione di innocenza fino alla definizione definitiva della vicenda giudiziaria.
L'analisi dei computer sequestrati, svolta con il supporto degli specialisti del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Ascoli Piceno, ha permesso inoltre di risalire a 779 acquirenti sparsi in tutta Italia. Per loro sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 470mila euro, in quanto avrebbero acquistato prodotti che, per il prezzo particolarmente basso e le modalità di vendita, lasciavano presumere la violazione delle norme sulla proprietà industriale.