Attualità

OVER≠RULE, ART THINKING BEYOND LIMITS

Progetto espositivo a cura di Barbara Caterbetti e Antonello Tolve

Editor27 settembre 2026 alle 15:30

L'esposizione sarà fruibile a partire dal 30 settembre 2026, presso l'Aula Omero Proietti del Dipartimento di Filosofia, III piano - via Garibaldi, 20 Macerata nel periodo tra il 30 settembre e il 31 ottobre 2026, con i seguenti orari: giovedì, venerdì e sabato, dalle 17:30 alle 19:30.

L’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con l’Associazione culturale IpsumArs di

Montecassiano, il Centrul de Interes di Cluj-Napoca, la Fundaţia Intact di Cluj-Napoca, il TOMAV

Experience di Ancona, il MocaFeast di Monsano, la Fondazione Filiberto e Bianca Menna (Salerno-

Roma) e la casa editrice Giometti & Antonello (Macerata), è lieta di annunciare OVER≠RULE, un

ampio progetto espositivo ideato e curato da Barbara Caterbetti e Antonello Tolve, con il coordinamento

scientifico di Andrea Giusti, che si sviluppa in diversi spazi espositivi concepiti come un unico campo

esperienziale. Le tre sedi universitarie e quella della casa editrice Giometti & Antonello, che ospita due opere

tra i suoi preziosi libri, non rappresentano infatti tre capitoli autonomi né tre mostre distinte, costituiscono,

piuttosto, un unico organismo che invita il pubblico a costruire il proprio percorso attraversando ambienti

differenti, nei quali le opere convivono in una continua relazione.

Il visitatore di OVER≠RULE non è chiamato a seguire una scansione cronologica o tematica rigidamente

definita, ma a muoversi dentro un sistema aperto in cui le traiettorie si sovrappongono, si contaminano e si

alimentano reciprocamente. OVER≠RULE nasce dall’esigenza di interrogare uno dei nodi più urgenti della

contemporaneità: la persistenza delle strutture del dominio e la possibilità di immaginare modelli culturali

fondati sulla reciprocità. Non a caso l’intero progetto assume come orizzonte teorico la riflessione di Riane

Eisler che distingue il modello dominatore dal modello mutuale o gilanico, proponendo il superamento delle

logiche gerarchiche attraverso una cultura della partnership. Non si tratta, dunque, di sostituire un potere con

un altro, ma di immaginare una diversa grammatica delle relazioni, nella quale il principio femminile non

venga inteso come categoria biologica o identitaria, bensì come patrimonio simbolico e culturale capace di

riequilibrare forme di convivenza profondamente segnate dalla competizione, dalla violenza e dalla

sopraffazione.

L’intero percorso espositivo si sviluppa come un racconto continuo: le genealogie storiche della critica al

patriarcato e ai dispositivi del controllo dialogano con le ricerche di artisti appartenenti alle generazioni

intermedie e più giovani, mentre le pratiche collaborative e relazionali aprono prospettive capaci di

immaginare modelli alternativi di convivenza. Queste tre tensioni non sono mai isolate: convivono appunto

nello spazio, si attraversano, producono rimandi costanti e trasformano la visita in un’esperienza di continua

negoziazione tra memoria, presente e futuro.

Le opere raccolte in OVER≠RULE mostrano oggi come il dominio non appartenga soltanto alla storia, ma

continui a manifestarsi sotto forme nuove: nelle rappresentazioni mediatiche, nei linguaggi, nei sistemi

economici, nelle tecnologie, negli algoritmi, nelle relazioni sociali e nei dispositivi culturali che costruiscono

identità e differenze. Parallelamente, la mostra restituisce la forza di pratiche artistiche che producono spazi

di ascolto, cooperazione, riparazione e immaginazione condivisa, indicando nell’arte un laboratorio

privilegiato per sperimentare nuove forme di comunità.

Più che una mostra sul femminile, OVER≠RULE è infine una riflessione sulla possibilità di oltrepassare ogni

paradigma fondato sulla contrapposizione. Il principio femminile diventa qui metafora di un diverso modo di

abitare il mondo, capace di integrare sensibilità, intuizione, cura e responsabilità senza contrapporle alla

razionalità o alla forza, ma riconoscendole come elementi indispensabili di una cultura realmente

democratica. In questa prospettiva, il progetto evita qualsiasi lettura ideologica e propone invece una

riflessione antropologica, culturale e politica sulla necessità di ripensare le strutture del vivere comune. La

pluralità degli artisti coinvolti – appartenenti a differenti generazioni, geografie e linguaggi – costruisce un

panorama internazionale nel quale pittura, fotografia, installazione, performance, ricerca sonora e pratiche

interdisciplinari convergono in un unico campo di riflessione. Le opere tra l’altro non illustrano un tema:

producono domande, aprono possibilità, mettono in crisi modelli consolidati e suggeriscono nuove forme di

relazione.

Con OVER≠RULE l’Università di Macerata diventa così uno spazio di attraversamento, confronto e ricerca,

nel quale il sapere accademico incontra la produzione artistica contemporanea e la trasforma in esperienza

condivisa. Le varie sedi espositive si configurano come luoghi di una medesima narrazione, nella quale ogni

opera costituisce una soglia verso la successiva, fino a comporre un’unica geografia critica capace di

interrogare il nostro presente e di immaginare un futuro fondato non più sulla logica del dominio, ma sulla

pratica della relazione.

a cura di Barbara Caterbetti e Antonello Tolve

coordinamento scientifico di Andrea Giusti

QUESTI GLI APPUNTAMENTI :

9 ottobre – ore 18.00 | OVER≠TALK dell’artista Matteo Costanzo.

Aula Omero Proietti - III piano del dipartimento Filosofia – via Garibaldi, 20 – Macerata

"Matteo Costanzo incontra gli studenti, purché l’incontro non avvenga.

Le immagini prenderanno la parola per smentire ciò che non hanno mai mostrato.

L’artista sarà presente soltanto come inconveniente della propria assenza.

Alla Facoltà di Lettere e Filosofia si discuterà, e non è una battuta, soprattutto dell’impossibilità di dirlo.

Un talk senza argomento, senza pubblico e, finalmente, senza alcuna ragione di finire."

16 ottobre – ore 18.30 | The Walking Choir | performance corale dell’artista Michele Jan Welke.

Palazzo Lazzarini – Corso Matteotti, 43 – Macerata

Il coro polifonico di Madonna di San Giovanni di Ripatransone (AP), attraversa la città da Palazzo

Lazzarini alla sede di Lettere e Filosofia, trasformando il percorso urbano in uno spazio performativo

condiviso. Voci e corpi diventano un organismo collettivo che traduce simbolicamente il passaggio dal

dominio alla partnership, dalla gerarchia alla relazione e alla cooperazione.

A seguire, un dialogo aperto con il pubblico.

23 ottobre – ore 18.00 | Donnemente live della giornalista Alessandra Pierini.

Aula Omero Proietti - III piano del dipartimento Filosofia – via Garibaldi, 20 – Macerata

Talk partecipativo sull'energia femminile nell'arte. Confronti e interazioni sugli strumenti di equità offerti da

cultura ed etica. Saranno presenti gli artisti Maurizio Cesarini, Licia Galizia e la prof.ssa di Filosofia

Politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali

dell’Università di Macerata Natascia Mattucci.

29 ottobre – ore 18.00 | Presentazione dei libri Adelaida (2024- finalista al Premio Strega)

e La nuotatrice notturna (2025) dello scrittore Adrian Bravi.

Aula Omero Proietti - III piano del dipartimento Filosofia – via Garibaldi, 20 – Macerata

L’incontro sarà moderato dalla giornalista di Segno Elena Poletti.

30 ottobre – ore 21.15 | STORIA DEL FEMMINISMO AD ALTISSIMA QUOTA DI MERAVIGLIA

Perché tutto sia detto, detto bene, benedetto.

Gran Sala Piero Cesanelli – Sferisterio Macerata

La narrazione di Lucia Tancredi, la pittura di Paola Tassetti, il canto di Serena Abrami intrecciano parola,

corpo, segno e suono in un viaggio nel femminile: dalla voce negata alla voce che genera, cura, sovverte e

rifiorisce.

INFO

ipsumars.it@gmail.com