Ortofrutta sotto pressione nelle Marche

ANCONA – Le problematiche che rendono l’ortofrutta italiana un settore in “transizione violenta”, evidenziate dal Presidente Nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, in occasione dell’apertura di Fruit Logistica a Berlino, sono pienamente condivise da Cia Marche.
Il comparto ortofrutticolo regionale risulta sotto pressione per numerosi fattori. Tra questi, uno dei più rilevanti riguarda le filiere, all’interno delle quali permane un forte squilibrio tra il valore riconosciuto ai produttori agricoli e il prezzo finale al consumo. Si tratta di una questione dibattuta da anni ma ancora sottovalutata. La forbice tra i costi di produzione e i prezzi di vendita resta troppo ampia e a subirne le conseguenze sono principalmente gli agricoltori, senza che i consumatori finali ne traggano un beneficio concreto, considerando che i prezzi sugli scaffali non diminuiscono e spesso aumentano. La necessità di riequilibrare le filiere e di garantire una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi appare prioritaria, anche perché nel lungo periodo questa situazione può incidere sulla disponibilità di alcune tipologie di prodotto. Quando i prezzi scendono a livelli non remunerativi, infatti, diventa antieconomico procedere alla raccolta, con il rischio di ridurre l’offerta. In questo contesto, risulta condivisibile l’osservazione relativa all’opportunità di istituire un Osservatorio europeo sui prezzi. Tuttavia, a livello comunitario, la normativa non risulta particolarmente carente, mentre appaiono insufficienti i controlli e i provvedimenti in materia di vendita sottocosto. Allo stesso modo, assume particolare rilevanza il tema delle aggregazioni tra produttori. Nelle Marche, come nel resto d’Italia, il settore appare ancora fortemente frammentato. In presenza di un’offerta così disgregata, il potere contrattuale dei singoli produttori si riduce, favorendo gli acquirenti. Cia-Agricoltori Italiani ha partecipato alle manifestazioni a Bruxelles, insieme alle altre sigle, contro l’ipotesi di un fondo unico per la Politica Agricola Comune, e a Strasburgo per contrastare l’accordo Mercosur, giudicato poco rassicurante sotto il profilo della reciprocità dei controlli e del monitoraggio. Permangono inoltre criticità legate al fenomeno del sounding, che si verifica quando prodotti non europei, privi delle garanzie qualitative previste per i consumatori, transitano formalmente attraverso uno Stato membro al solo scopo di aggirare le normative vigenti. L’ortofrutta marchigiana si trova quindi in una condizione di forte pressione, analoga a quella nazionale. Diventa sempre più urgente adottare provvedimenti a tutela di un comparto che, nella regione, registra crescenti difficoltà per molte aziende, a causa della scarsa remuneratività di numerose produzioni. Risulta particolarmente gravoso dover eliminare merce di elevata qualità perché non trova spazio sul mercato a un prezzo equo. Quando la competizione si riduce esclusivamente all’aspetto economico, a risultare penalizzata è la componente più sana ma anche più fragile della filiera, rappresentata dalle imprese e dalle famiglie agricole. In questo scenario emerge la necessità di un cambio di prospettiva. La competizione basata unicamente sul costo non appare più sostenibile. Occorre puntare sulla qualità, valorizzarla in modo concreto e renderne evidenti i benefici ai consumatori. Solo facendo emergere il valore reale del prodotto e comunicandone in modo efficace le caratteristiche distintive è possibile mantenere un adeguato livello di competitività. In tale percorso assumono un ruolo strategico anche gli accordi trasversali con il settore Horeca, finalizzati a rafforzare la presenza dell’ortofrutta marchigiana nei canali della ristorazione, dell’ospitalità e della somministrazione. Attraverso collaborazioni strutturate con ristoranti, bar, mense e strutture ricettive, è possibile promuovere un consumo consapevole di prodotti locali e di stagione, sostenere le filiere territoriali e offrire ai consumatori un’alimentazione più sostenibile e di qualità.
Leggi anche
AttualitàSalgono a tre le aggressioni ai poliziotti nel Fermano
Salgono a tre le aggressioni registrate a Fermo nell'arco di 48 a danno dei poliziotti. Dopo un primo caso segnalato dal sindacato autonomo di polizia (Sap), oggi è il sindacato italiano unitario lavo…
AttualitàAnziano entra in autostrada in bici elettrica, bloccato e salvato dalla Polizia
E' entrato in autostrada con la bicicletta elettrica ed ha percorso circa due chilometri prima di essere fermato dalla polizia stradale. Erano circa le 13 di oggi quando un anziano, mentre pedalava la…
AttualitàCorvo allevato ucciso erroneamente nel Maceratese, denunciato un cacciatore
Un cacciatore ha ucciso a fucilate Morla, un corvo imperiale che una giovane di Caldarola aveva allevato fin da piccolo. E' accaduto il 6 settembre, giorno di preapertura della caccia nelle Marche. La…