Oltre il verdetto: la Yuasa Battery ringrazia i protagonisti di un sogno indelebile
Il sentito commiato della società fermana di pallavolo, nell’ultima stagione retrocessa dalla Superlega, ai protagonisti scesi in campo negli storici tornei vissuti di recente nella massima serie nazionale

“Il sipario cala, e non è il finale che avevamo scritto nei nostri sogni estivi. La retrocessione è una ferita aperta, un’amarezza che brucia, ma c’è qualcosa che il campo non potrà mai declassare: la gratitudine. Nello sport, come nella vita, i cicli finiscono, le strategie cambiano e le strade si dividono, ma la storia scritta in questi anni resta scolpita nelle mura di questa società – le sentite parole del club rilasciate ai relativi canali web -. Salutare Riccardo Vecchi non è solo salutare un capitano, è veder partire un pezzo di anima della M&G. Un’intera carriera con questi colori addosso, una fedeltà d’altri tempi che lo ha reso il simbolo di un popolo. Riccardo ha scelto di cercare altrove quella continuità di gioco che ogni atleta brama, ma sappiamo che con lui non sarà mai un addio. La maglia della Yuasa Battery per lui non è un tessuto, ma una seconda pelle, un tatuaggio invisibile che porterà ovunque. E questo traspare palesemente dalle sue stesse parole: «È difficile, forse impossibile, trovare le parole giuste quando si tratta di salutare quella che per anni non è stata solo la mia squadra, ma una vera e propria famiglia – il congedo -. Se mi guardo indietro, mi sembra ieri quando ho iniziato il mio percorso con questa maglia. Eravamo lontani dai riflettori, giocavamo nei palazzetti delle categorie minori, ma avevamo dentro una fame e un’ambizione fuori dal comune. Abbiamo iniziato questo viaggio dal basso, un mattone dopo l’altro, affrontando trasferte interminabili, momenti di difficoltà e rinascite. Insieme abbiamo sognato i palcoscenici più importanti del volley italiano e, vittoria dopo vittoria, promozione dopo promozione, abbiamo scalato ogni categoria fino a toccare il cielo della Superlega. Oggi le nostre strade sportive si dividono e per me è arrivato il momento di intraprendere una nuova sfida, ma niente potrà mai cancellare o ridimensionare quello che abbiamo costruito insieme. Il mio ringraziamento più profondo va alla società, per aver sempre creduto in me e avermi sostenuto in ogni fase della mia crescita; un grazie immenso agli allenatori, membri dello staff che lavorano dietro le quinte con una passione infinita e ai tantissimi compagni di squadra che hanno condiviso con me il sudore in palestra e le gioie sul campo. E infine un grazie immenso ai tifosi, che non ci hanno mai abbandonato, dalle categorie regionali fino alla serie A. Me ne vado con la testa alta e il cuore pieno di gratitudine. Questa società e questi colori saranno sempre una parte fondamentale della mia vita e della mia storia. Grazie di cuore per tutto, vi auguro il meglio. Un saluto dal vostro capitano». Insieme a lui – riprende il testo -, salutiamo Manuele Marchiani. Otto stagioni sono un numero che, nel volley moderno, suona come un’eternità. Manuele è stato l’architetto, colui che ha distribuito i palloni che ci hanno portato nell’Olimpo della Superlega. La sua firma su quella promozione storica rimarrà per sempre tra le pagine più belle del nostro libro. Tre anni da metaforico ministro della difesa hanno reso Andrea Marchisio un idolo della tifoseria. Un legame nato nel fuoco della scalata verso la massima serie e cementato da una salvezza incredibile, da tramandare ai posteri. Saluta anche Georgi Tatarov, partito per la Turchia appena prima dei titoli di coda dell’ultima sfortunata stagione. In due anni lo abbiamo visto fiorire, trasformarsi da giovane promessa a giocatore di livello e risorsa preziosissima: un talento cristallino che Grottazzolina ha avuto l’onore di cullare. Un abbraccio particolare – conclude la società - va inoltre a chi ha vissuto con noi solo quest’ultima, travagliata stagione. A Marco Falaschi, che proprio una manciata di giorni fa ha annunciato il suo ritiro forzato dal volley giocato. A Giulio Magalini, Marco Pellacani, Amir Golzadeh ed Iliya Petkov, che avranno il privilegio di proseguire la propria carriera in massima serie anche grazie a Grottazzolina. A Lazar Koprivica, ragazzo d’oro, e a Dusan Petkovic, già salutato a gennaio dopo mesi sfortunatissimi ma la cui firma resterà comunque indelebile sulla salvezza della stagione precedente”. Foto prelevata dai canali ufficiali web M&G Scuola Pallavolo.
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