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Nei primi sei mesi del 2026 export calzaturiero marchigiano in calo del 9,9%

Amministratore28 settembre 2026 alle 11:21

Nei primi sei mesi del 2026 nelle Marche l'export calzaturiero in valore è risultato in calo del -9,9% sull'analogo periodo dell'anno precedente, attestandosi a 540,3 milioni di euro.

A livello nazionale, il primo semestre si chiude con un fatturato a -2,3% e un export in flessione nei primi cinque mesi del -2,4%, ma con un saldo commerciale in crescita del +9,6%. Lo evidenziano i dati di Assocalzaturifici.

Le prime cinque destinazioni dell'export marchigiano, che coprono il 48,1% del totale, sono: Francia (+4,3%), Germania (-3,8%), USA (-8,6%), Cina (-19,7%) e Paesi Bassi (-10,7%). In diminuzione del -33,8% l'export verso i mercati del Medio Oriente e del -43,5% verso la Russia. Il numero di imprese attive (calzaturifici e produttori di parti per calzature) ha registrato, tra industria e artigianato - secondo le stime del Centro Studi Confindustria Accessori Moda su dati Infocamere-Movimprese - un calo di -73 aziende, accompagnato da un saldo negativo di -1356 addetti rispetto a dicembre scorso. Sempre sul fronte del lavoro, le ore di cassa integrazione autorizzate nella filiera pelle sono diminuite del -20,5%, attestandosi a 2,4 milioni.

"Lo scenario globale legato agli eventi internazionali - sottolinea Assocalzaturifici - è ancora caratterizzato da forti elementi di instabilità; il settore calzaturiero italiano continua a dimostrare una buona presenza e presidio dei mercati internazionali". "Oò settpre calzaturiero italiano - commenta Giovanna Ceolini, presidentessa di Assocalzaturifici - continua ad affrontare una congiuntura economica complessa in continuità con il 2025, tiene comunque un certo posizionamento nella manifattura e continua a dimostrare capacità di adattamento e una forte vocazione internazionale. Le nostre imprese stanno reagendo con determinazione a una congiuntura caratterizzata da tensioni geopolitiche, rallentamento della domanda e aumento dei costi".