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Maltrattamenti su bimbi all'asilo, revocati i domiciliari alle due maestre

Amministratore01 agosto 2026 alle 11:28

Basta la misura meno afflittiva dell'obbligo di dimora, cioè il divieto di allontanarsi senza permesso del giudice dal Comune di residenza, a soddisfare le esigenze cautelari.

Questo uno dei motivi per i quali il gip di Ancona Carlo Masini ha revocato la misura degli arresti domiciliari a cui erano sottoposte lo scorso 24 luglio due educatrici - di 53 e 60 anni - di una scuola dell'infanzia dell'Anconetano accusate di maltrattamenti su bimbi all'asilo e abbandono di minore.

Il giudice ha accolto la richiesta delle difese - gli avvocati Italo D'angelo per l'indagata 53enne e Francesco Napolitano per la 60enne -, revocando i domiciliari e sostituendoli con l'altra misura meno cogente.

Un provvedimento dettato anche dal fatto che non sussiste il rischio di reiterare le condotte visto che l'asilo privato è al momento chiuso e una delle insegnanti si è anche autosospesa.

Le indagate respingono le accuse: le difese stanno visionando il materiale probatorio - tra cui registrazioni con telecamere all'esterno dell'edificio - per valutare gli episodi incriminati: secondo l'accusa si tratta di un quadro di condotte da qualificare come maltrattamenti in particolare nei confronti di bimbi più vivaci e difficili da gestire, tanto da attivare il codice rosso.

Davanti al gip le indagate si erano avvalse della facoltà di non rispondere alle domande su consiglio dei loro difensori che non avevano potuto visionare la documentazione e in particolare video e registrazioni per comprendere il contesto delle accuse ed esaminare i vari episodi contestati.