MALATTIE DELL’APPARATO DIGERENTE: LA MARCHE ISTITUISCONO LA RETE CLINICA GASTROENTEROLOGICA

Garantire equità di accesso, appropriatezza della presa in carico e qualità delle cure per le malattie dell’apparato digerente: è questo l’obiettivo della nuova “Rete Gastroenterologica della Regione Marche” istituita in attuazione del Piano Socio Sanitario Regionale
La rete punta a un modello assistenziale più omogeneo ed efficiente su tutto il territorio, grazie anche all’introduzione del gastroenterologo territoriale per rafforzare la presa in carico del paziente e la continuità dei percorsi di cura. Le malattie dell’apparato digerente (MAD) rappresentano una delle principali cause di mortalità (13%) e il tumore del colon-retto ha un’incidenza rilevante (55 casi ogni 100.000 uomini, 44 donne), con una sopravvivenza a 5 anni del 60%. "Con l'attivazione della rete clinica gastroenterologica diamo attuazione al Piano Socio Sanitario Regionale - dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini -. Obiettivi principali della rete sono una maggiore appropriatezza e integrazione ospedale-territorio, la valorizzazione delle competenze specialistiche, lo sviluppo e l’applicazione di Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) condivisi basati su evidenze scientifiche, la riduzione delle disomogeneità e l’ottimizzazione delle risorse". Le Unità Operative di Gastroenterologia si sono dimostrate capaci di offrire un’assistenza ospedaliera adeguata, con una degenza media più breve (7,8 giorni contro 9,3); una maggiore appropriatezza (81,27% contro 66,5%) rispetto ad altri reparti e mortalità per emorragia gastrointestinale ridotta. Tuttavia, solo il 7,4% dei pazienti affetti da MAD viene dimesso da queste Unità, mentre il restante 92,6% è gestito da altre specialità. Negli anni la Regione ha avviato interventi di riordino: dal riassetto delle reti cliniche, alla riorganizzazione della rete gastroenterologica ed endoscopica, fino all'attuazione di Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) specifici (es. celiachia, screening celiachia infantile…) e al potenziamento della formazione specialistica, sostenuta dalla Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia dell’Università Politecnica delle Marche. La nuova rete si basa su un modello hub & spoke, che concentra l’assistenza ad alta complessità nei centri hub (dotati di endoscopia avanzata e reparti specialistici), supportati da centri spoke territoriali e ambulatori specializzati, con un coinvolgimento attivo anche delle strutture territoriali nelle attività di screening, follow-up, gestione della cronicità e prevenzione. Per la sua definizione è stato attivato un gruppo di lavoro multidisciplinare rappresentativo della realtà marchigiana, incaricato di definire i livelli della rete, gli standard minimi e massimi per disciplina, i requisiti delle società scientifiche di riferimento. Il nuovo modello prevede due livelli: un Coordinamento regionale, con compiti di indirizzo tecnico-operativo, monitoraggio, promozione dei PDTA, valutazione degli esiti e Comitati locali, istituiti presso ciascun Ente del Sistema Sanitario Regionale entro il 30 giorni, con funzioni organizzative, di coordinamento tra professionisti, gestione del percorso di cura e monitoraggio degli obiettivi.
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