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Locanda Centimetro Zero raddoppia: ad Ascoli Piceno nuova sfida per l'inclusione

Amministratore10 ottobre 2026 alle 12:37

Una storia d'inclusione e riscatto sociale nata nel novembre 2015 che oggi si consolida e guarda con entusiasmo verso una nuova sfida nel cuore del capoluogo piceno.

La cooperativa sociale che gestisce la celebre Locanda del Terzo Settore Centimetro Zero a Pagliare di Spinetoli si appresta infatti a raddoppiare la propria attività, assumendo la gestione del ristorante e dell'hotel all'interno dello storico Palazzo Saladini Pilastri di Ascoli Piceno, inaugurato giovedì 8 ottobre alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

A tracciare un bilancio degli undici anni di percorso e a illustrare i dettagli del nuovo progetto è Emidio Mandozzi, responsabile della cooperativa, di cui Roberta D'Emidio è responsabile sociale.

"Questa sfida è partita undici anni fa e in questo tempo si è consolidata coinvolgendo tanti ragazzi del territorio, da San Benedetto alla Vallata fino ad Ascoli", spiega Mandozzi. "La scintilla è scoccata vedendo che molti giovani con disabilità, terminati gli studi superiori negli istituti alberghieri o agrari, rischiavano di perdere le competenze acquisite senza una vera opportunità d'inserimento lavorativo. Nessuno credeva che potessero gestire un ristorante, e invece questa sfida l'hanno vinta, conquistando un'autonomia straordinaria".

Un modello che in questi anni ha coinvolto mediamente circa 25 ragazzi, offrendo loro un percorso formativo continuo. "Dopo 4 o 5 anni di affiancamento, quando i ragazzi raggiungono una piena autonomia, cerchiamo di favorirne l'inserimento in altre realtà ristorative del territorio, liberando posti per nuove persone", prosegue Mandozzi.

Ora l'attenzione è tutta rivolta al nuovo capitolo ad Ascoli Piceno. Il Comune emanerà a breve una manifestazione d'interesse per selezionare i candidati che parteciperanno ai corsi di formazione tra novembre e dicembre, per essere pronti a inizio anno. "Impiegheremo ad Ascoli otto-dieci ragazzi nel ristorante e cinque-sei nell'hotel", conclude Mandozzi che ci tiene a sottolineare l'importanza di "un'avventura che unisce lavoro, comunità e famiglie".