LE MARCHE ENTRANO NEL PIANO STRATEGICO DELLA ZES: APPROVATE LE RICHIESTE DELLA REGIONE

“Le Marche da oggi entrano ufficialmente nel Piano Strategico della ZES e sono state accolte le nostre richieste, in particolare quelle relative all’inserimento di tutti i codici Ateco delle imprese e delle filiere marchigiane
È un risultato fondamentale che garantisce pari opportunità al nostro sistema produttivo”. Con queste parole l’assessore alla ZES Giacomo Bugaro commenta l’esito della riunione della Cabina di Regia della ZES, alla quale hanno partecipato le otto Regioni coinvolte, coordinata dal Sottosegretario alle Politiche per il Sud Luigi Sbarra e dal Coordinatore della ZES Giosy Romano. La Regione Marche entra così formalmente nel Piano Strategico della ZES, già vigente e con scadenza fissata al 31 ottobre 2027. “L’approvazione dell’inserimento di tutti i codici Ateco – sottolinea Bugaro – significa che l’intero tessuto produttivo regionale potrà beneficiare degli strumenti della ZES, senza esclusioni settoriali”. I codici Ateco sono le classificazioni ufficiali che identificano l’attività economica di ogni impresa: stabiliscono, in sostanza, a quale settore appartiene un’azienda e quindi quali misure può utilizzare. Il loro inserimento nel Piano Strategico è determinante perché consente a tutte le categorie produttive marchigiane di accedere concretamente alle agevolazioni previste. Con l’ingresso nel Piano Strategico diventano infatti operative per le Marche tutte le misure della ZES. Tra i principali vantaggi vi è la possibilità di accedere all’Autorizzazione Unica tramite lo Sportello Unico Digitale ZES, uno strumento interamente telematico che riduce notevolmente i tempi burocratici: l’iter può concludersi entro un massimo di 60 giorni e sostituisce numerosi titoli abilitativi, inclusa la variante urbanistica. Accanto alla semplificazione amministrativa sono previsti incentivi fiscali, come il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nelle aree ammesse, e incentivi alle assunzioni con un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per i datori di lavoro che assumono lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi. I risultati già ottenuti nelle altre regioni della ZES dimostrano l’efficacia della misura. “Da quando la ZES è diventata struttura unica, nel biennio 2024-2025, sono state rilasciate 1.010 Autorizzazioni Uniche, generando investimenti per 12,5 miliardi di euro, con 17.300 domande di accesso al beneficio – conclude Bugaro –. Numeri che confermano il potenziale dello strumento e che segnano per le Marche l’inizio di una nuova fase di sviluppo e competitività”.
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