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La scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Mosciano S. Angelo-Bellante” di Bellante (TE) vincitrice per l’Abruzzo della prima edizione di Missione Eco-green

Stamani la premiazione con una favola teatrale sulla sostenibilità “La scomparsa dell’acqua”

Editor19 maggio 2026 alle 13:14

Teramo, 19 maggio, 2026 – Mattinata di premiazioni alla scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Mosciano S. Angelo-Bellante” di Bellante vincitrice per la regione Abruzzo della prima edizione di “Missione Eco-Green – Scopri. Gioca. Cambia!”, il progetto educativo sulla sostenibilità promosso da Estra in collaborazione con Straligut Teatro. Coinvolte 857 scuole, 1.845 classi e più di 40.500 studenti di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado su tutto il territorio nazionale, con quasi 1.200 elaborati caricati sulla piattaforma dedicata www.missioneecogreen.it.

Attraverso il gioco interattivo CercaTrova, le classi hanno esplorato quattro grandi temi – risparmio energetico, spreco alimentare, raccolta differenziata e mobilità sostenibile – trasformando alunne e alunni in veri e propri eco-detective. Ogni classe ha poi elaborato le proprie “Missioni Eco-Green”: impegni concreti da portare nella vita quotidiana.

La scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Mosciano S. Angelo-Bellante” come missione si è impegnata a: “Portare gli alimenti a breve scadenza alle mense dei più bisognosi”

Il premio – un buono da 500 euro in materiale didattico o formazione per i docenti – è stato consegnato questa mattina da Giuseppe Rubechi, responsabile Sustainability di Estra. Presente anche il sindaco del Comune di Bellante Giovanni Melchiorre e le maestre Claudia, Alessandra e Gabriella referenti per la 4° e 2° G.

A seguire un ulteriore riconoscimento per la scuola: un laboratorio teatrale, a cura di Straligut Teatro, che insieme agli alunni ha messo in scena la favola teatrale “La scomparsa dell’acqua” che racconta, in forma ironica e fiabesca e con la musica dal vivo, la crisi di un piccolo paese in cui l’unico pozzo improvvisamente si prosciuga, facendo sparire non solo l’acqua ma anche la corrente elettrica. Una favola teatrale che parla di bene comune, sostenibilità, memoria e giustizia, usando l’umorismo per smascherare l’arroganza del potere.