Attualità

La buona lettura per orientarsi nella realtà

14 novembre 2024 alle 14:08
La buona lettura per orientarsi nella realtà

San Benedetto - Giorgio Colangeli ha chiuso gli incontri con gli studenti del Liceo Rosetti.

Bilancio finale più che positivo per il ciclo di incontri intitolato "La buona lettura. Per un corretto uso dei libri", tre appuntamenti organizzati dal Liceo scientifico statale “Benedetto Rosetti”, l'associazione culturale “L'Onagro”, il Centro nazionale per il Libro e la Lettura e ilComune di San Benedetto del Tronto. Il sipario sulla rassegna è sceso non a caso sabato 26 ottobre con la presenza di Giorgio Colangeli, figura tra le più apprezzate nell’attuale panorama teatrale e cinematografico italiano. L’attore, incontrando nell’aula magna dell’istituto gli studenti delle classi quarte sul valore formativo e nutritivo della lettura, ha offerto spunti da Seneca, Mario Luzi, Federico García Lorca e Dante, porti di partenza di un viaggio che si è spinto fino al nostro presente, negli spazi digitali della rete, dove la comunicazione e la scrittura svolgono un ruolo determinante nella formazione dei giovani e presentano sfide impossibili da superare, se non sono affrontate con gli strumenti giusti. La proposta di assumere i libri come bussole per una navigazione e una crescita corrette e sicure, è stata sviluppata anche negli altri due incontri de La buona lettura; non hanno infatti mancato di toccare le corde degli studenti del Rosetti la poetessa Evelina De Signoribus, la storica Francesca Palmas, e il noto filosofo Vito Mancuso. Il 19 ottobre gli studenti e le studentesse delle classi terze del Liceo hanno avuto l'occasione di conoscere due autrici che vivono la poesia nel suo farsi, come passione e come professione. Resa attuale dall'esperienza biografica delle due scrittrici, la poesia è stata allora proposta come mezzo privilegiato per conoscere se stessi, capire meglio il mondo e agire più consapevolmente nella realtà; i testi di Virginia D'Andrea (poetessa nata a Sulmona nel 1888 e morta nel 1933) sono stati alcuni dei suggerimenti di lettura della mattinata, esempi di impegno attivo attraverso la scrittura, nonché occasioni di riflessione sulla condizione delle donne e delle scrittrici nei primi decenni del Novecento. E se Colangeli ha chiuso il progetto, ad aprirlo era stato l’11 ottobre, con le classi quinte, Vito Mancuso che aveva posto alla platea una serie di domande-stimolo, ricevendone altrettante sul senso della vita e della morte, il concetto di spiritualità, l’idea di futuro al quale ci si affaccia senza averne “gli strumenti”. E poiché proprio questi sembrano spesso mancare non solo alle generazioni più giovani, ecco che l’atto stesso della lettura, unito al valore intimamente profondo della parola scritta, diventa momento esplorativo di sé, come hanno voluto sottolineare i docenti che hanno direttamente curato l’iniziativa varata dal Dipartimento di Lettere del Rosetti, grazie alla proposta dello scrittore Lucilio Santoni, presidente dell’associazione L’Onagro. “Si è concluso un ciclo di appuntamenti altamente formativo per gli alunni e le alunne del "Rosetti"– il commento del professor Enrico Piergallini e della referente di Dipartimento, la professoressa Alessia Palestini. La filosofia, la poesia, la narrazione, il teatro sono strumenti necessari per aiutare le giovani generazioni ad orientarsi in un mondo sempre più complesso; un mondo nel quale lo sviluppo di una piena e matura consapevolezza critica è essenziale per la costruzione di un percorso di vita autentico, libero dai condizionamenti, spesso troppo pervasivi, imposti della realtà che ci circonda”. Nel ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla rassegna, la Dirigente Scolastica Elisa Vita ha sottolineato il prestigio delle figure intervenute al Rosetti che hanno caratterizzato l’alta qualità dell’iniziativa indirizzata agli studenti, “dispiegata su tre importanti ambiti culturali – pensiero etico-filosofico, poesia e teatro- che arricchiscono ulteriormente l’offerta formativa dell’istituto”.