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Inps Marche, più occupati, meno disoccupati ma resta gap retributivo di genere

Editor29 giugno 2026 alle 11:30

Nelle Marche il tasso di occupazione è cresciuto dello 0,3% nel 2025 (al 67,5% contro il 62,5% della media italiana) con il tasso femminile al 62,5% contro il 53,8% italiano; il tasso di disoccupazione è sceso al 5,1% (5,5% donne e 4,7% uomini) rispetto al 6,2% nazionale.
Le retribuzioni medie giornaliere nel settore privato si fermano però a 74,1 euro per le donne e 99,9 euro per gli uomini, inferiori ai dati italiani, con 25,8% differenziale di genere.
Sono alcuni dati salienti del Rendiconto sociale regionale Inps 2025 presentato alla Loggia dei Mercanti ad Ancona, dalla direttrice regionale Inps Emanuela Zambataro con conclusioni affidate a Roberto Ghiselli, presidente Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps.
Il 2025 ha fatto segnare un sensibile aumento di entrate contributive nelle Marche: da 2,53 a 2,95 miliardi euro (+16,8%) e anche l'attività di recupero crediti ha fatto registrare un balzo del 25% (da 176,2 a 221,3).
"Il quadro che emerge - scrive l'Inps - è quello di un territorio in trasformazione demografica ma con un mercato del lavoro più solido della media nazionale e di una macchina amministrativa che ha intensificato il recupero delle entrate e accelerato i tempi di risposta ai cittadini".
A livello demografico, le Marche confermano un profilo più anziano rispetto all'Italia: gli over 65 sono il 26,6% (24,7% Italia), con speranza di vita di 86,2 anni per le donne e 82,4 anni per gli uomini, superiori ai dati nazionali.
Il saldo naturale è negativo: -9.287 compensato in parte dal saldo migratorio di 3.999 unità.
Per gli ammortizzatori sociali, nel 2025 è calato il ricorso a misure di sostegno al reddito per cessazione del rapporto di lavoro: le domande di Naspi accolte sono state 61.818 (63.635).
Si è ridotta la cassa integrazione ordinaria ( da 3,8 a 3,19 milioni di ore) mentre è in rialzo quella straordinaria (da 1,62 a 2,26).
Nelle Marche sono 494mila pensioni erogate a 428.491 persone: l'importo medio è inferiore alla media Italia. Le domande con Opzione donna per anticipare la pensione sono in calo; crescono le istanze per Ape sociale e lavoratori precoci.