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Infermiere imputato per l'omicidio di una 92enne nell'Rsa di Offida, rinvio udienza al 6 ottobre

Amministratore22 settembre 2026 alle 12:10

È stata rinviata al 6 ottobre l'udienza preliminare a carico di Leopoldo Wick, l'infermiere 63enne già condannato all'ergastolo per sette omicidi e un tentato omicidio commessi nella Rsa di Offida.

Il procedimento riguarda la morte di una 92enne, deceduta nella struttura il 3 agosto 2017.

Stamani Wick è comparso davanti al gup del tribunale di Ascoli Piceno Angela Miccoli, che ha disposto il rinvio per effettuare verifiche sulla visibilità degli atti del procedimento e sulla loro disponibilità per la difesa.

Anche in questo caso il procuratore di Ascoli Umberto Monti contesta all'infermiere l'omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione, dell'utilizzo di un mezzo insidioso, dell'approfittamento delle condizioni di minorata difesa della vittima e dell'abuso dei poteri connessi alla funzione svolta.

Secondo l'accusa, la donna sarebbe stata sottoposta a somministrazioni ripetute e indebite di insulina Retard, nonostante non fosse affetta da diabete. Il farmaco, ritenuto "assolutamente controindicato" per la paziente, avrebbe provocato gravi crisi ipoglicemiche fino a determinarne la morte.

La 92enne era stata ricoverata alla Rsa di Offida l'8 marzo 2017. Le crisi ipoglicemiche, secondo quanto ricostruito dalla Procura, sarebbero comparse per la prima volta il 10 luglio, per poi ripetersi in relazione alle successive somministrazioni del farmaco. Gli inquirenti contestano a Wick di aver agito "consapevolmente, ripetutamente e deliberatamente", somministrando insulina a dosi importanti, con effetti ritardati e persistenti.

La donna è morta alle 5.45 del 3 agosto 2017 e fu lo stesso infermiere, secondo l'accusa, a constatarne il decesso. Si tratta di un procedimento distinto da quello per il quale Wick è stato condannato all'ergastolo per sette omicidi volontari e un tentato omicidio di anziani ospiti della struttura, commessi tra gennaio 2017 e febbraio 2019. Su questa sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Perugia è pendente il ricorso in Cassazione.