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Indipendenza economica delle donne, Fornero 'stop a sistema che discrimina e dà contentini'

Amministratore17 ottobre 2026 alle 11:31

Civitanova Marche - "E' necessario un mutamento di prospettiva che oltre a ridurre le profonde discriminazioni di gap salariali che premiano gli uomini anche per la stessa tipologia di mansione svolta, riporti al centro l'autonomia delle donne e il loro diritto a scelte davvero libere da un padre, da un marito e anche dallo Stato- ha detto l'illustre economista".

Così l'economista, ex ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero, che ha partecipato ieri in videocollegamento al primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile promosso da Banco Marchigiano nella propria sala conferenze a Civitanova Marche (Macerata) e organizzato dall'Associazione "Inhub", nata per accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi.

"Bisogna che ci sia un affrancamento dalla logica assistenziale che storicamente caratterizza l'approccio politico italiano verso il mondo delle lavoratrici: - ha auspicato Fornero - assistiamo al meccanismo per cui il sistema prima discrimina le donne nel mercato del lavoro e poi cerca di compensare queste disparità con bonus, sussidi o contentini previdenziali".

Nell'occasione è stato presentato il passaporto finanziario, un "esperimento di welfare bancario, con le dieci azioni verso l'autonomia economica contro la violenza della disparità. Nel Forum anche varie testimonianze di donne simbolo nella ricerca di un'autonomia: Gina, 70 anni, pensionata, che con il denaro ha "sempre avuto un rapporto conflittuale"; ha cambiato lavori che la assorbivano h24, è uscita solo con le proprie forze da un matrimonio opprimente, riuscendo a pagare la casa e a far studiare la figlia che si è laureata in scienze infermieristiche. Poi Sara, manager abile a superare lo scetticismo di chi le diceva di mollare e ad affermarsi professionalmente trasformando le difficoltà in opportunità e costruendosi una nuova vita. Infine Giada, giovane alle prese con un avvilente precariato, docente di lettere di scuola secondaria: "ho aperto il mio primo fondo pensionistico spinta dal desiderio di garantirmi un cuscinetto previdenziale, per darmi una sicurezza in un mercato futuro non proprio a misura dei giovani".

"Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria è indispensabile - ha detto Massimo Tombolini, direttore generale Banco Marchigiano -. Le donne hanno troppo spesso meno occasioni di essere coinvolte nelle decisioni economiche e talvolta si sentono meno sicure nell'affrontarle. Le soluzioni sono concrete". Il dg ha indicato alcune elementi per raggiungere lo scopo: "l'educazione finanziaria, fin da giovani, con linguaggio semplice e strumenti pratici"; "l'orientamento: sapere cosa sono un conto, un investimento, una previdenza integrativa, e saperli scegliere con consapevolezza"; "il contesto: banche che ascoltano, che non danno nulla per scontato e che accompagnano.

L'autonomia economica è una condizione di libertà e di pari opportunità, e noi vogliamo contribuire a costruirla".