Incendio Lazzaroni, la Procura indaga
Proseguono le operazioni di spegnimento con l'Impiego di personale e automezzi operativi del Comando dei vigili del fuoco di Teramo, supportati dal personale proveniente da altri Comandi.

E' operativo sul posto il personale proveniente dalla Direzione Regionale dei vigili del fuoco delle Marche, abilitato al pilotaggio di droni dotati anche di termocamera che hanno sorvolato la zona del magazzino, per monitorare l'evoluzione dell'incendio e fornire un supporto per l'assunzione di decisioni operative. Dal Comando di Napoli sono giunti sul luogo dell'intervento vigili del fuoco abilitati alla conduzione di mezzi robotici cingolati radiocomandati a distanza. Tali mezzi operativi sono stati impiegati per proiettare getti di acqua ad alta pressione a ridosso della parete perimetrale ad alto rischio di collasso strutturale, consentendo di operare in sicurezza senza esporre direttamente gli operatori.
È inoltre intervenuto sul posto il G.O.S. (Gruppo Operativo Speciale) dei vigili del fuoco dell'Aquila che ha utilizzato un escavatore cingolato dotato di pinza idraulica e frantumatrice per l'abbattimento controllato di porzioni della parete perimetrali, per consentire la penetrazione con getti di acqua ad alta pressione.
Al momento stanno adoperando sullo scenario operativo circa 40 vigili del fuoco per il controllo dell'incendio che si è propagato a gran parte magazzino in cui erano depositati considerevoli quantitativi di prodotti alimentari e di l'imballaggio.
Sul posto, in supporto ai vigili del fuoco, sta giungendo anche un autobotte chirolitrica dell'Associazione di volontariato Gran Sasso d'Italia di Mosciano Sant'Angelo, in aggiunta a quella messa a disposizione dal Comando dell'Aquila, per garantire un rapido rifornimento delle autopompe impiegate nello scenario operativo.
L'intervento di vigili del fuoco proseguirà durante la notte e fino al completo spegnimento del materiale interessato dall'incendio.
Intanto è stato aperto un fascicolo dalla Procura della Repubblica contro ignoti per stabilire le cause del rogo. Per comprendere se all’origine della fiamme ci sia un gesto doloso o se il rogo sia scaturito da cause accidentali. Preoccupa tuttavia il tema occupazionale: sono circa 100 i dipendenti della Lazzaroni che vedono il loro futuro obiettivamente incerto. La gravità dell’incendio impedisce infatti all’azienda di poter riprendere a breve la produzione.
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